Italia markets open in 4 hours 20 minutes
  • Dow Jones

    29.590,41
    -486,29 (-1,62%)
     
  • Nasdaq

    10.867,93
    -198,87 (-1,80%)
     
  • Nikkei 225

    26.596,06
    -557,77 (-2,05%)
     
  • EUR/USD

    0,9662
    -0,0026 (-0,27%)
     
  • BTC-EUR

    19.565,44
    -203,75 (-1,03%)
     
  • CMC Crypto 200

    434,05
    -10,49 (-2,36%)
     
  • HANG SENG

    18.018,97
    +85,70 (+0,48%)
     
  • S&P 500

    3.693,23
    -64,76 (-1,72%)
     

Borsa Milano, pesante con Europa dopo blocco gas russo da Nord Stream 1

Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Seduta pesante per Piazza Affari dopo il rimbalzo di venerdì, spaventata come le altre borse europee dalla sospensione "a tempo indeterminato" delle forniture di gas russo dal principale gasdotto verso la Germania, il Nord Stream 1.

La pura di un ulteriore surriscaldamento dei costi dell'energia e di possibili carenze di combustibile nell'inverno europeo pesano sull'umore degli investitori che vendono soprattutto titoli sensibili al ciclo economico e società energivore.

Intorno alle 11,45 l'indice FTSE Mib perde il 2,4% con volumi sottili, intorno ai 500 milioni di euro, condizionati anche dalla chiusura per festività della borsa Usa.

Tra i titoli in evidenza:

Scendono le banche, protagoniste dell'ultimo rimbalzo, con l'indice milanese in calo di oltre 3% mentre lo spread sul rendimento del debito tra Italia e Germania si allarga. Tra le più vendute, MPS e UNICREDIT con ribassi intorno al 4%.

In forte calo anche il settore automotive dopo il recente rally. In Europa l'indice è sui minimi da 7 settimane. PIRELLI perde più del 4%, STELLANTIS è intorno a -4%, BREMBO -3,5%. "Il peso dell'inflazione dei costi rimarrà probabilmente il tema principale da affrontare nei prossimi mesi e questa non è una buona notizia per le aziende ad alta intensità energetica", scrive Bestinver in una nota su Brembo. "Riteniamo che il deterioramento dello scenario macro abbia ridotto la visibilità per i prossimi mesi" anche in termini di evoluzione della domanda globale, aggiunge.

Nell'industria, giù anche INTERPUMP che cede intorno al 4%, come BIESSE e ZIGNAGO VETRO.

Il balzo del greggio sulle attese di un possibile taglio alla produzione dei Paesi Opec+ tiene a galla ENI (+0,1%) e spinge TENARIS (+1%). Il livello dei prezzi di petrolio e gas è un forte incentivo all'attività di estrazione, sottolinea il broker Bestinver che conferma il suo 'buy' sul titolo. GAS PLUS sale dell'11%.

Nel settore lusso, per lo più debole, resiste FERRAGAMO in attesa dei conti semestrali che saranno annunciati domani.

(Claudia Cristoferi, editing Sabina Suzzi)