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Borsa Milano pesante con Wall Street, seduta nervosa dopo Fed e Snb, giù banche

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari si muove con gli indici in netto calo in una seduta nervosa e volatile, appesantita dalla decisione a sorpresa da parte della banca centrale elvetica di alzare i tassi di 50 punti base.

Inoltre, a rendere il clima sui mercati ancora più buio contribuisce l'andamento molto negativo di Wall Street, dove in particolare il Nasdaq è in rosso del 3%, colpito dall'annuncio della Fed del più elevato rialzo dei tassi di interesse dal 1994 che ha fatto ritornare i timori di recessione.

Il rally di ieri sui mercati è dunque durato lo spazio di una sola seduta dopo l'annuncio della Banca centrale europea di nuove misure per attenuare il crollo dei mercati, come lo scudo anti-spread, al fine di allontanare i timori di una nuova crisi del debito dei paesi periferici della zona euro.

La decisione della Fed "è molto pesante. Bisogna considerare poi che domani ci sono le scadenze tecniche e i movimenti sugli indici sono molto volatili", osserva un trader.

Restringe lo spread tra i titoli decennali italiani e tedeschi intorno ai 214 punti base.

Intorno alle 16,30 l'indice FTSE Mib arretra del 3,1%. Volumi intorno a 1,5 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Banche di nuovo nel mirino delle vendite dopo l'effimero rialzo di ieri: l'indice di settore arretra del 3,3%. Per le due big Intesa Sanpaolo e Unicredit cali del 3,4% e del 3%, mentre Banco Bpm perde il 3,4% e Bper oltre il 4%. Scivola del 4,6% Mediobanca.

Nel settore oil&gas, i prezzi della materia prima sono in lieve calo ma sempre su livelli molto elevati. Ma la lettera non risparmia lo stesso il comparto che in Europa cede oltre il 3%: Tenaris perde il 5,4%, Eni il 5,4%, mentre è volatile Saipem a +4,4% con forti oscillazioni del prezzo.

Molto forte Gas Plus, più volte in asta di volatilità, con un balzo di oltre il 23%, dopo l'annuncio dell'avvio della produzione di gas nei giacimenti in Romania, che dovrebbe trarre beneficio dagli attuali prezzi elevati.

Bene anche Saras che cresce del 5,3%

In deciso ribasso l'automotive con Stellantis che perde il 4,8%, mentre prosegue il calo delle immatricolazioni del gruppo in Europa, scese del 14,6% a maggio a fronte di un calo del mercato del 12,5% su base annua, secondo i dati Acea. Lo stoxx europeo cede il 2,7%. Giù anche Pirelli (-3,8%).

Infine, Piteco sale del 22% a 1,10 euro dopo che la società Limbo ha lanciato un'Opa volontaria sul 37,98% del capitale non posseduto al prezzo di 11,25 euro per azione finalizzata al delisting.

(Giancarlo Navach, editing Sabina Suzzi)

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