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Borsa Milano piatta, Juve balza oltre 18%, corre Fiera Milano, giù Cnh

·3 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso della borsa di Milano

MILANO, 19 aprile (Reuters) - Situazione sempre ingessata a Piazza Affari, mentre a Wall Street gli indici si muovono cedenti dopo che venerdì scorso Dow Jones e S&P 500 hanno toccato nuovi massimi storici. A Milano, oggi, è stato il giorno dello stacco cedole di numerose società del FTSE Mib, con un impatto dello 0,15%, comunque trascurabile, in un contesto che resta favorevole per i mercati azionari.

A incidere sulle borse sono sempre le attese che la politica monetaria resterà accomodante per un periodo esteso, mentre la campagna vaccinale si sta intensificando in particolare in Europa e aiuta a contenere i timori di una nuova ondata di infezioni.

In Italia, inoltre, danno spinta alle borse le dichiarazioni del premier Mario Draghi di venerdì con il Paese che si prepara ad aprire le attività dal 26 aprile.

"Il piano aperture aumenta la visibilità sulla ripresa economica anche se la situazione epidemiologica rimane delicata", osserva un broker.

Sull'obbligazionario lo spread del rendimento fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi torna a stringersi intorno ai 101 punti base.

Tra i titoli in evidenza:

Lo stop alle trattative con la cinese Faw riguardo la vendita dell'azienda di camion Iveco fa male al titolo CNH che cede poco sotto il 4%. Secondo Mediobanca Securities, si tratta di "una notizia negativa". "Considerato che da inizio anno le azioni Cnh sono in salita del 29%, ci potranno essere prese di profitto", aggiunge il broker.

Balzo a due cifre e forti volumi per il titolo Juventus (+18,6%), con le azioni che tornano sui livelli di pre inizio campionato a settembre del 2020, dopo l'annuncio di un accordo con altri top club europei per la creazione di una nuova competizione calcistica europea, la Super League, parallela a quella ufficiale della Champions League. "Stiamo parlando di un contributo netto di 3,5 miliardi di euro che verrà erogato in un'unica soluzione per i club fondatori e quindi per una società come la Juve l'impatto è notevole", osserva un trader. Il broker Intesa Sanpaolo ha messo sotto osservazione stime, rating e target price della Juventus, in attesa di una migliore comprensione dell'impatto economico di questo progetto e considerato che "nell'ultima stagione normale prima della pandemia nel 2018-19 la Juventus aveva raccolto circa 70 milioni dalla vendite dei biglietti e circa 200 milioni dai diritti tv".

Fuori dal paniere, prosegue il rally di Ovs (+10,3%) innescato dai risultati dell'esercizio chiuso al 31 gennaio annunciati giovedì scorso, ben sopra le attese e con gli investitori focalizzati sulle prossime riaperture. Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo a 2 euro da 1,75 euro precedente.

Effetto riaperture anche su Fiera Milano (+7,6%). Il rialzo è partito venerdì scorso dopo le dichiarazioni di Draghi e sulle attese di una ripresa delle attività fieristiche a partire dall'1 luglio.

Raccolte anche le banche con Unicredit che sale del 2,6%, mentre è in lieve rialzo Intesa Sanpaolo. Bper avanza del 3%. Banco Bpm cresce del 2,5%.

Spunti anche su Leonardo in salita del 3%. Raccolta anche Atlantia (+1,2%) in attesa di sviluppi sulla vicenda della cessione di Aspi con la spagnola Acs che intende presentare un'offerta vincolante per Autostrade per l'Italia entro un tempo ragionevole, secondo alcune fonti.

Infine, sul fronte opposto vendite su Prysmian in flessione del 2,8%

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)