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Borsa Milano chiude vicino a minimi seduta, Mps torna con un balzo dell'11%

MILANO (Reuters) - MILANO, 25 ottobre (Reuters) - Piazza Affari archivia vicino ai minimi una seduta che ha visto affievolirsi gli acquisti sui bancari e accelerare le vendite sui petroliferi in un mercato movimentato dalla pubblicazione e dalle attese relative ai risultati societari.

** L'indice FTSE Mib ha terminato in ribasso dello 0,8%, l'AllShare dello 0,75%. L'indice Star arretra dello 0,6%. Volumi per 2,28 miliardi di euro.

** Le blue chips della zona euro chiudono in ribasso dello 0,62%.

** MPS ricapitalizzata con l'aiuto pubblico e con la conversione del debito subordinato, dopo un'apertura a 4,10 euro è salita fino a sfondare i 5 euro a metà seduta, con un rialzo di oltre il 28% rispetto al primo prezzo, per poi ripiegare e chiudere a 4,55 euro, pari ad un rialzo dell'11% rispetto al prezzo di apertura.

** Fra le blue chip svetta MEDIASET. Il mercato guarda alla possibilità di un accordo con il gruppo francese Vivendi su Premium. Secondo Mediobanca Securities -- che ha portato la raccomandazione sul titolo a "outperform" da "neutral" con un prezzo obiettivo a 3,61 euro da 3,63 euro precedente -- le trattative portate avanti dai legali delle due parti potrebbero portare alcune buone notizie.

** Il paniere delle banche italiane ha ridotto nettamente i guadagni nel pomeriggio, in sintonia con quello europeo. Equita oggi ha declassato il settore a underweight.

"I risultati del 3Q -- in arrivo nelle prossime settimane -- confermeranno la polarizzazione del settore fra banche (ISP, CE, oltre a UCG che ha già pubblicato) che hanno anticipato il derisking e sono in grado di avvicinare il costo del capitale e quelle (UBI, BAMI, BPE, CVAL) che ancora stenteranno a raggiungere il break-even", scrive nel daily odierno.

** Oltre a CARIGE (-2,8%), accusano i ribassi più pronunciati le ex popolari CREVAL (-3,45%), BPER (-1%) e BANCO BPM (-1,7%), declassata a "hold" da Equita che ne ha azzerato il peso nel portafoglio principale.

** Crolla BIM dopo che Veneto Banca ha ceduto il controllo ad Attestor che lancerà successivamente un'Opa a prezzi decisamente inferiori alle quotazioni della private bank torinese.

** Vola CATTOLICA promossa a "buy" da Equita, upgrade che le ha meritato un posto nel portafoglio small cap del broker.

** LEONARDO beneficia dell'upgrade di Fitch a investment grade mentre le altre due principali agenzie di rating continuano ad avere un giudizio inferiore. "L'upgrade si tradurrà in risparmi sugli interessi", sottolinea un operatore.

** I risultati incoraggianti e l'euforia in borsa di Kering non contagiano il settore del lusso quotato italiano. SALVATORE FERRAGAMO lascia sul terreno quasi il 2% a 21,74 euro nel giorno in cui J.P. Morgan ha cambiato le stime e abbassato il prezzo obiettivo a 21,5 da 22,5 euro in vista dei risultati trimestrali.

** FIAT CHRYSLER corregge in parte il balzo di ieri innescato dai conti del terzo trimestre.

** SAIPEM amplia le perdite della prima parte della seduta dopo il +10,8% di ieri sui risultati trimestrali e la conferma della guidance 2017. Il titolo ha chiuso in ribasso del 3,8% a 3,46 euro. Oggi Barclays ha alzato il prezzo obiettivo a 4 da 3,8 euro e Natixis al 3,4 da 3,29 euro. Male anche ENI in un contesto depresso per i petroliferi anche sulle altre piazze europee (-0,8%).


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