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Borsa Milano poco mossa. UniCredit rimbalza, ma è Tenaris a correre in testa al Ftse Mib

·2 minuto per la lettura

La Borsa di Milano è poco mossa in un clima prudente sui mercati dettato dall'attesa per l'audizione del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, alla Commissione servizi finanziari della Camera (il giorno successivo è in programma il discorso al Senato) alla luce di una accelerazione dell'inflazione (salita a +5,4% su base annua a giugno, ben oltre il +4,9% atteso dal consensus). Il suo intervento sarà seguito da vicino dagli operatori, in particolare possibili commenti riguardanti l'aumento dell'inflazione e il suo impatto sulla politica monetaria. In serata, è prevista la pubblicazione del Beige Book. Il mercato sarà attento anche alle pubblicazioni delle trimestrali societarie americane, che oggi vedono in primo piano Bank of America, Citigroup e Wells Fargo. In questo quadro, l'indice Ftse Mib è partito fiacco e dopo poco l'avvio segna un lieve rialzo (+0,2%) in area 25.210 punti. Tra i titoli del paniere principale, si mette in evidenza Tenaris muovendosi in controtendenza. L'azione del produttore di tubi per l'esplorazione e produzione di gas sale in testa al listino con un +2,7% a quota 9 euro , seguita da Saipem con un +1,9%. Bene anche Stm e Telecom Italia, in progresso rispettivamente dell'1,6% e dell'1,3%. Da monitorare anche Unicredit che con un +1% rimbalza dopo i ribassi della vigilia. Secondo quanto riporta oggi Il Messaggero, l'istituto di Piazza Gae Aulenti avrebbe frenato sul dossier Mps, dopo le insistenti voci di nozze, e anche su Banco Bpm, dopo l'ipotesi di un'Opa. "Per quanto concerne Bpm, Orcel ripete a tutti che l'operazione non sarebbe più conveniente essendo il titolo salito di circa il 25% a cui andrebbe comunque aggiunto un premio per ingolosire gli azionisti", riporta l'articolo. Banco Bpm reagisce male con un -0,9%. Sul fronte opposto, quindi tra i ribassi, la peggiore è Inwit con un -1,6%, seguita da Recordati con un -1,2% e Terna con un -1%.

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