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BORSA MILANO positiva con banche, utility, giù Rcs e Cairo, svetta Safilo

·2 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 17 maggio (Reuters) - Seduta in gran parte interlocutoria a Piazza Affari, con gli indici che si muovono in lieve rialzo. Fra gli investitori prevale la cautela dopo i dati inferiori alle attese sulle vendite al dettaglio cinesi e il nuovo picco di contagi da Covid-19 in alcuni Paesi asiatici.

A Wall Street avvio con gli indici misti dopo il forte recupero la scorsa settimana mentre l'aumento dei segnali di pressione inflazionistica rafforza i timori di una stretta monetaria.

Il differenziale di rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedeschi si è allargato fino a 120 punti base, nuovo massimo da fine gennaio.

Tra i titoli in evidenza:

Positivo il comparto dei bancari guidati da Unicredit che sale dello 0,7% circa. Fa decisamente meglio Banco Bpm in progresso del 2% con un trader che cita sempre le attese di M&A, cedente invece Bper(-0,5%). Poco mossa Mps dopo che l'AD di Mediocredito Centrale Mattarella ha aperto alla possibilità di partecipare a un eventuale processo di acquisizione della banca.

Forti vendite su Rcs(-2,6%) dopo che la camera arbitrale di Milano ha deciso venerdì a favore di Blackstone nella disputa aperta da Rcs sulla passata cessione della sua sede storica, respingendo le richieste di risarcimento del gruppo editoriale. La controllante Cairo Communications perde poco meno del 5%. Banca Akros ha ridotto il giudizio su RCS a 'neutral' da 'accumulate', pur ritenendo contenuto il rischio finanziario del gruppo a fronte della controcausa del fondo Usa, che ripartirà ora negli Stati Uniti dopo la conclusione del procedimento milanese.

Bene il risparmio gestito dopo che Hsbc ha alzato i target price di Azimut, Banca Generali, Banca Mediolanum e Poste.

Stellantis sale dell'1,5% dopo aver preannunciato una partnership strategica con il produttore di componenti elettronici di Taiwan Foxconn.

Ancora debolezza su Atlantia che perde il 2% in assenza di novità sulla vendita dell'88% di Aspi e la fuoriuscita dei Benetton dal capitale.

Acquisti selettivi su Saipem(+2%) e, in generale, sulle utility come A2A (+1,9%). Rimbalza ERG (+3,2%), venduta venerdì scorso sulla scia del piano industriale.

Fuori dal paniere torna il denaro su Juventus(+2,2%) che ha battuto l'Inter nella penultima di campionato, ma la contemporanea vittoria del Napoli riduce le possibilità di qualificarsi alla prossima Champions League. In forte calo invece, As Roma, sospesa al ribasso (-3,8%), giù anche Lazio che arretra del 2,5% dopo la sconfitta nel derby capitolino.

Sempre tonica Safilo che balza del 6% e porta il complessivo da inizio anno a +83%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)