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Borsa Milano positiva, effetto Opa premia lusso, strappa Tod's, venduta Saras

Un uomo davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari in deciso rialzo, spinta dalla febbre dell'Opa che contagia il settore del lusso e dell'oil.

Oggi sono chiuse le borse in Cina, Giappone e Singapore, per il capodanno lunare, mentre per il pomeriggio ci si aspetta un avvio piatto a Wall Street.

Sul fronte dei tassi, i riflettori sono puntati sul dato Cpi statunitense di gennaio che arriverà domani nel primo pomeriggio: le attese convergono su un rallentamento dell'indice principale al 3% dal 3,4%.

Intorno alle 12,15 il Ftse Mib guadagna lo 0,71%. Volumi pari a oltre 1 miliardo di euro.

I titoli in evidenza oggi

Tod's strappa e balza del 18,15% a 42,96 euro, adeguandosi al prezzo dell'opa a 43 euro proposto dal fondo L Catterton, partecipato da Lvmh, sul 36% del capitale con l'obiettivo di ottenere il delisting del gruppo del lusso. Della Valle manterrà "il controllo esclusivo" con una partecipazione del 54%. Si tratta del secondo tentativo da parte di Della Valle, dopo che l'offerta lanciata ad agosto 2022 a 40 euro non andò in porto. Secondo un trader, questa volta le chance di successo dovrebbero essere maggiori.

L'effetto Tod's contagia tutto il comparto del lusso italiano con Ferragamo che balza del 4,3%, seguita da Brunello Cucinelli a +2% con un nuovo massimo storico a 102,9 euro. Un trader evidenzia che in particolare Ferragamo è ben comprata oggi perché applicando gli stessi multipli di Tod's il titolo della casa di moda fiorentina dovrebbe valere molto di più.

Effetto opa anche su Saras, ma in questo caso nel senso opposto con il titolo che cede il 5,2% a 1,70 euro, sotto quota 1,75 euro per azione che è il prezzo pattuito dalla famiglia Moratti per cedere al trader di materie prime Vitol una quota di controllo. Vitol lancerà poi un'Opa sul gruppo con l'obiettivo di delistarlo. Il prezzo d'Opa sarà rettificato in caso di distribuzione di un dividendo prima del completamento dell'operazione, sottolineano due trader secondo cui questo è uno dei motivi che sta spingendo il titolo al ribasso. Per Equita, "il prezzo di cessione della quota della famiglia Moratti è inferiore alle attese". Tuttavia, il broker ritiene che "l'adesione all'opa possa essere abbastanza elevata, data la condizione di controllo della società e la volontà fonderla per il delisting".

Per restare nel comparto oil, torna a salire Seipem a +5,4% grazie alle ricoperture dopo alcune sedute al ribasso, mentre il prezzo del petrolio torna a scendere.

Denaro anche sulle banche a valle dei risultati. Corre Mps che balza dello 0,9%, meglio Banco Bpm in salita dell'1,3%. Rialzi fra l'1,% e lo 0,90% per Intesa e UniCredit.

Continua invece la debolezza su Mediobanca che flette dell'1% circa, sesta seduta negativa consecutiva, nonostante i dati sulla semestrale venerdì scorso migliori delle attese. Secondo il broker Equita, "Mediobanca resta ben posizionata in un contesto di tassi d'interesse in diminuzione e il titolo tratta su valutazioni attraenti".

Raccolta Tim, in salita dell'1,75%.

In spolvero anche le utility, particolarmente colpite dalla lettera di recente: Iren (+2,5%), Acea (+1.9%)

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)