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Borsa Milano prosegue forte, meglio d'Europa, balza UniCredit, strappa Saras

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L'entrata principale della Borsa di Milano

MILANO, 7 giugno (Reuters) - - Piazza Affari prosegue tonica ritoccando i massimi dal 2008, migliore piazza finanziaria europea.

A trainare il rialzo in particolare il comparto bancario, mentre continuano le speculazioni sul risiko del settore in Italia. Le altre borse europee sono zavorrate dai titoli delle materie prime dopo i massimi toccati venerdì. Il sentiment degli investitori risente dei dati delle esportazioni cinesi più deboli delle attese e delle preoccupazioni per il rialzarsi dell'inflazione.

Occhi puntati anche sull'iter del piano per le infrastrutture negli Usa voluto dall'amministrazione Biden.

"Piazza Affari continua a rosicchiare qualche punto, ma i volumi sono ancora contenuti", osserva un trader.

Tra i titoli in evidenza:

Molto forte Unicredit in rialzo del 2,9% aiutata dal miglioramento di giudizio a 'buy' e target price da parte di Jefferies, seguita a breve distanza da Banco Bpm (+1,8%) e da BPER (+1,2%). Resta più indietro INTESA SANPAOLO (-0,3%), con Jefferies che ha tagliato il giudizio a 'hold' da 'buy'. "Direi che c'è un trend di fondo positivo sulle banche europee, a cui si aggiungono temi di M&A qui da noi", evidenzia un broker.

Deboli i titoli energetici come Eni, poco sotto la parità, e Saipem (-1%), sulla scia del calo dei prezzi del greggio, mentre strappano sia Saras (+11,6%) sia D'Aamico International Shipping (+7,3%) che si avvantaggiano del generale clima di ripresa dei consumi petroliferi. In particolare su Saras, che si muove sui massimi da giugno 2020, il balzo è stato innescato dall'upgrade di Bofa Global Research che ha portato la raccomandazione a 'buy' da 'neutral' e con un prezzo obiettivo a 1 euro da 0,70 euro precedente. Su D'amico influisce "l'allargamento del trasporto del petrolio e anche il prezzo dei noli delle navi che è sui massimi", sottolinea un broker.

Ben raccolta anche Raiway che balza del 3,4% sul ritorno delle indiscrezioni di una fusione con Ei Towers, controllata da F2i; ipotesi sempre ben apprezzata dal mercato che guarda favorevolmente al consolidamento nel settore delle torri.

Infine, il titolo Panariagroup sale del 4,7% allineandosi al nuovo prezzo d'Opa, dopo che il veicolo Finpanaria ha alzato il prezzo a 2 euro per azione da 1,85 euro e prorogato il termine per l'adesione all'offerta.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)