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Borsa Milano prosegue forte su ribilanciamento indici, bene doValue, utility

La sede della Borsa di Milano.

MILANO, 20 dicembre (Reuters) - Piazza Affari prosegue stabile al rialzo, con gli indici sui massimi di seduta. A fare da traino al mercato, che registra l'andamento migliore a livello europeo, gli aggiustamenti nei portafogli in vista della revisione trimestrale degli indici, in vigore dal prossimo lunedì.

"Il balzo odierno è essenzialmente tecnico perché c'è un adeguamento con i nuovi pesi negli indici da parte dei fondi di investimento", osserva un broker.

Con questo rialzo, l'indice FTSE Mib dei principali 40 titoli di Piazza Affari sta comunque centrando una crescita intorno al 30% da inizio anno, una delle migliori performance a livello europeo.

Banche moderatamente positive. Unicredit sale dello 0,6%, Intesa SanPaolo dello 0,34%.

Banca Generali cedente (-0,55%), mentre Unipolsai sale dell'1,51% in vista della revisione trimestrale degli indici, che vedrà, a partire da lunedì prossimo, la prima tornare fra i 40 più importanti titoli quotati italiani e la seconda retrocedere nel paniere "midcap".

Continua il denaro su Nexi che balza dell'1,4% dopo l'accordo con Intesa Sanpaolo per la cessione delle attività dei servizi di pagamento annunciato ieri.

Strappa DoValue che balza del 6% dopo la sottoscrizione di un accordo con Eurobank per l'acquisizione dell'80% di Eurobank Fps per un valore in termini di enterprise value di 248 milioni. Nel daily odierno Fidentiis valuta positivamente il deal perché "la transazione consente alla società di incrementare la propria presenza nel crescente mercato dei Npe. A seguito dell'accordo doValue gestirà 28 miliardi di euro in Grecia".

Raccolte anche le utility, come A2A (+1,2%), Enel (+2,1%), così come le società attive nel settore regolato, come Terna (+1,55) e Snam (+1,3%).

Ancora cedente TOD'S, in flessione dello 0,7%. Mediobanca Securities riporta l'indiscrezione secondo cui il direttore creativo di Fay, Arthur Arbesser, lascerà la società dal prossimo gennaio, anche se la notizia "è poco significativa perché il brand contribuisce marginalmente ai ricavi del gruppo".

Fra i minori, prosegue il balzo di Titamet (+14,5%), mentre ripiega Bastogi (-3,2%).


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