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Borsa Milano prosegue luna di miele con Draghi, strappa Mps

·2 minuto per la lettura
L'edificio della Borsa di Milano

MILANO, 8 febbraio (Reuters) - Prosegue l'euforia a Piazza Affari, che continua a fare meglio degli altri mercati europei, sull'onda dell'arrivo di Mario Draghi e della possibilità sempre più concreta che riesca a formare un governo con una larga maggioranza entro questa settimana.

"Sembra che non ci siano alternative all'investimento in Borsa. Bisogna vedere quanto durerà questa fase di crescita dei mercati", osserva un trader.

Al clima di fiducia innescato sui mercati italiani dalle attese di un governo Draghi, si aggiungono sul fronte internazionale le speranze per un veloce via libera al pacchetto di stimolo Usa contro la crisi pandemica e gli effetti del rincaro del greggio, salito sopra i 60 dollari al barile.

Sull'obbligazionario lo spread del rendimento fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si muove intorno ai minimi dal 2015 sotto i 95 punti base.

Tra i titoli in evidenza:

Bancari in forte rialzo grazie all'effetto spread che migliora i ratios delle banche piene di titoli governativi e sulle attese di M&A. Anche oggi a guidare i rialzi MPS con un balzo di oltre il 15% sulle attese di un percorso di rilancio e privatizzazione tramite l'integrazione con un altro istituto. Secondo il Messaggero, ci sarebbero quattro fondi interessati a entrare nella data room, Apollo, Blackstone, Lonestar e Hellman & Friedman. Gli analisti di Intesa Sanpaolo scrivono nel daily che "la migliore soluzione per Mps sarebbe l'integrazione in un altro gruppo bancario, piuttosto che essere comprata da un fondo di private equity. Valutiamo Unicredit come il candidato migliore". La banca di Piazza Gae Aulenti segna un rialzo del 4%.

Forti acquisti anche su Bper (+7,2%) e Banco Bpm (+4,8%) sulle indiscrezioni stampa di un incontro tra l'AD del Banco e il numero uno di Unipol per accelerare le nozze con Bper Banca. Un primario broker italiano rileva che una prima apertura a un possibile deal era già arrivata a novembre da entrambe le parti coinvolte, anche se attualmente il focus di Bper è quello di completare l'integrazione degli sportelli di Ubi.

Il rialzo delle quotazioni del greggio ritornato sopra quota 60 dollari al barile spingono il settore oil: a fronte di ENI poco mossa, se ne avvantaggiano le oil service più penalizzate dal calo degli investimenti da parte delle major per la ricerca di idrocarburi a causa della pandemia, come Saipem (+1,7%) e Maire Tecnimont (+3,9%).

Torna l'interesse sulle utility rimaste un po' indietro che offrono un migliore rapporto rischio-rendimento. Ben raccolte A2A in salita del 3,6% e Iren (+2,5%).

Post risultati, Atlantia sale dell'1,4%, mentre fa decisamente meglio la controllata Autostrade Meridionali, sospesa al rialzo, con un balzo del 12,1%.

Infine, trascurata Diasorin in flessione dello 0,7%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)