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Borsa Milano prosegue netto rialzo con Dax, forti oil, banche, strappa Pininfarina

La sede della Borsa di Milano in centro a Milano

MILANO, 2 giugno (Reuters) - -

Indici in deciso rialzo a Piazza Affari, e più in generale su tutti i mercati europei, al traino del Dax tedesco che balza del 3,5% dopo la chiusura ieri per festività.

Oggi, festa della Repubblica, i mercati sono operativi ma le banche sono chiuse e questo determina un calo fisiologico dei volumi trattati. Gli investitori si stanno focalizzando sempre di più sulle prospettive di una ripresa globale post epidemia da coronavirus, mettendo in secondo piano i timori sulle relazioni Usa-Cina e soprattutto le attese di recessione.

Positivi anche gli indici di Wall Street.

La forbice dello spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si riduce intorno a 187 punti base.

Sul fronte delle materie prime, prosegue la lenta risalita del prezzo del Brent intorno ai 39 dollari al barile dopo l'accordo fra i Paesi produttori per estendere il periodo di tagli alle forniture.

"I mercati vanno a rimorchio del Dax, anche se i volumi non saranno eccessivi a causa della festività in Italia", osserva un trader.

Nel secondo trimestre l'indice delle blue chip italiano ha un saldo positivo di oltre l'11%, mentre mantiene un calo del 19% rispetto a inizio anno, penalizzato dagli effetti del Covid quando ha iniziato a espandersi a partire dal 21 febbraio scorso con la tempesta che ha investito tutte le borse mondiali.


Fra i bancari dopo la corsa di ieri Mediobanca - a seguito dell'annuncio che la Delfin di Leonardo Del Vecchio ha chiesto alla Bce l'autorizzazione per superare la soglia del 10% nella banca d'affari e salire fino al 20% - oggi avanza del 2,6%. Leggermente meglio GENERALI (+3%), di cui Piazzetta Cuccia detiene il 13% del capitale. Secondo un quotidiano, Francesco Gaetano Caltagirone potrebbe salire fino all'8-10% della compagnia assicurativa.

Bene anche oggi Covivio (+7,4%), la società immobiliare nata dalla fusione fra Beni Stabili e Fonciere des Regions, di cui la Delfin della famiglia Del Vecchio è il principale azionista con il 26% del capitale.

Sul resto del settore continuano i flussi in acquisto su Bper (+0,95%) e su Banco Bpm (+2,1%), venduta Mps (-1,4%), protagonista di un forte rialzo la scorsa settimana sul via libera Ue alla bad bank. Le big Unicredit e Intesa Sanpaolo sono in crescita rispettivamente fra il 2% e il 2,5%.

Non riesce il tentativo di recupero di Cattolica, che si muove piatta (-0,35%), ieri travolta dalle vendite a due cifre e nuovi minimi storici sulla richiesta da parte dell'Ivass, l'istituto di vigilanza sulle assicurazioni, di effettuare un aumento di capitale da 500 milioni di euro entro l'inizio dell'autunno dopo aver rilevato un indebolimento della solvibilità del gruppo.

Ritraccia anche oggi Diasorin (-2,2%) in altalena nei giorni scorsi con forti sbalzi al rialzo sulla scia degli sviluppi legati ai test molecolari e sierologici legati al Covid-19.

Ben raccolto il settore oil sulla scia del balzo del Brent. Forti Eni in salita del 4,5%, Tenaris (+3,3%), Saipem (+0,6%).

Fra gli industriali spunti anche oggi su Leonardo (+3,6%%) sempre sulle indiscrezioni riportate da un quotidiano secondo cui il governo italiano starebbe decidendo di autorizzare contratti militari con l'Egitto da diversi miliardi di dollari.

Strappa Safilo con un balzo del 5,5%. Forti i volumi che già superano la media a 30 giorni di 561.000 pezzi. Ieri il gruppo ha annunciato il closing dell’acquisizione del 70% del capitale della società californiana Blenders Eyewear, sottolineando che l'operazione "rappresenta per noi un grande passo avanti nella strategia di trasformazione digitale a 360°".

Seconda giornata di forti rialzi per le azioni Pininfarina sulla scia dell'annuncio che il produttore di auto vietnamita VinFast inizierà la produzione su vasta scala dei primi modelli di auto elettrica il prossimo anno con obiettivo il mercato Usa, con il design affidato alla società torinese. Il titolo balza del 9% che si aggiunge al +25% di ieri.

Fuori dal paniere principale fiammata per Mediaset che balza di oltre il 5% . Bene anche Interpump (+5,2%) che potrebbe entrare nell'indice Ftse Mib con la revisione che sarà resa nota domani.

Infine, fra i minori Banca Farmafactoring perde il 5,4% a 5,05 euro sotto il prezzo di collocamento a 5,2 euro del 10% circa del capitale da parte d BFF Luxembourg.