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Borsa Milano prosegue rimbalzo al traino banche, oil, si sgonfia Juve, giù Ariston

L'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Partenza di settimana con il tono positivo a Piazza Affari anche se si tratta di un mero rimbalzo dopo diverse sedute negative.

Gli investitori hanno gli occhi puntati su quello che succederà sul fronte dei tassi, con la Bce che si pronuncerà giovedì prossimo e il cui esito è quanto mai incerto.

Intorno alle 11,30 l'indice Ftse Mib avanza dello 0,63%, rallentando dai massimi di seduta. Volumi che non superano quota 650 milioni di euro.

I titoli in evidenza oggi

Toniche le banche con l'indice settoriale in crescita dell'1,4% dopo i recenti ribassi del comparto. La migliore è MPS che avanza del 2,7% sempre in balia delle speculazioni legate alla privatizzazione dell'istituto. Bene anche le big Intesa Sp a +2,2% e UniCredit in salita dello 0,9%.

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Bene anche i petroliferi con Eni in crescita dello 0,95% e Saipem del 2,6%. Il prezzo del petrolio che viaggia sopra i 90 dollari al barile sostiene i corsi di questi titoli.

Si sgonfia la speculazione su Juventus (+0,38%), arrivata a guadagnare oltre il 3% in avvio sulle indiscrezioni, subito smentite, che Exor sia intenzionata a cedere il club, come riporta il quotidiano Il Giornale con un articolo in prima pagina. Secondo il quotidiano la valutazione sarebbe non inferiore a 1,5 miliardi di euro. Secondo un trader, nel momento in cui viene indicata una valutazione della società si scatena la speculazione, che è però poi rientrata a seguito della smentita.

Fuori dal paniere debole Ariston Holding (-1,6%), in recupero dai minimi di seduta, penalizzata dall'ok alla legge sul phase-out delle caldaie a gas in Germania, mercato che pesa per il 20% dei ricavi di gruppo, scrive Equita.

Guadagnano oltre il 2% i titoli che fanno capo a Mediaset Mfe azioni A e azioni B dopo le indiscrezioni che i cinque figli di Silvio Berlusconi avrebbero raggiunto un accordo sull'eredità, con la maggioranza di Fininvest a Marina e Piersilvio e, quindi, la continuità di gestione di Mondadori e Mfe.

(Giancarlo Navach, editing Claudia Cristoferi)