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Borsa Milano prosegue tonica, forte Mediobanca, crolla Cattolica, ritraccia Diasorin

L'ingresso della sede della Borsa di Milano

MILANO, 1 giugno (Reuters) - - Seduta tonica a Piazza Affari, con le banche tornate protagoniste in una giornata che vede chiusi i mercati di Germania, Svizzera, Danimarca e Norvegia per la festività di Pentecoste, mentre domani 2 giugno, festa della Repubblica, la Borsa di Milano è aperta ma con le banche chiuse.

A premiare le borse europee gli effetti delle riaperture delle economie post lockdown da coronavirus che bilanciano i timori legati all'ondata di proteste nelle città americane e le tensioni Usa-Cina su Hong Kong.

Avvio debole, invece, a Wall Street.

"Oggi c'è un ritorno di attenzione sulle banche anche se in un contesto operativo molto ridotto in vista della festività e con volumi contenuti", osserva un trader.

Stabile la forbice dello spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi che si mantiene poco sotto i 190 punti base.


Fra i bancari svetta Mediobanca che comunque riduce nettamente i guadagni di avvio seduta con +7,4% dopo l'annuncio che la Delfin di Leonardo Del Vecchio ha chiesto alla Bce l'autorizzazione per superare la soglia del 10% nella banca d'affari e salire fino al 20%. Molto bene Generali (+3,4%), di cui Piazzetta Cuccia detiene il 13% del capitale.

Secondo il broker Equita, "l'intervento di Delfin aumenta l'incertezza sull'execution del piano industriale di Mediobanca e, in prospettiva, anche su quello di Generali. Indipendentemente dagli obiettivi e dalla strategia di Delfin, la richiesta di salire al 20% crea un forte supporto al titolo che secondo noi resta interessante dal punto di vista fondamentale".

In scia corre anche Covivio(+5,5%), la società immobiliare nata dalla fusione fra Beni Stabili e Fonciere des Regions, di cui la Delfin della famiglia Del Vecchio è il principale azionista con il 26% del capitale.

In gran spolvero tutto il settore bancario, con Bper che balza dello 0,93%, Banco Bpm balza del 3,8%, Mps (+2%). Rallentano, invece, le big Unicredit e Intesa Sanpaolo che sono rispettivamente in crescita dello 0,4% e dell'1%.

Travolta dalle vendite Cattolica. Il titolo è in ribasso del 15,78% e ha toccato un nuovo minimo storico a 3,30 euro sulla richiesta da parte dell'Ivass, l'istituto di vigilanza sulle assicurazioni, di effettuare un aumento di capitale da 500 milioni di euro entro l'inizio dell'autunno dopo aver rilevato un indebolimento della solvibilità del gruppo.

Ritraccia vistosamente Diasorin (-4,8%) in altalena nei giorni scorsi con forti sbalzi al rialzo sulla scia degli sviluppi legati ai test molecolari e sierologici legati al Covid-19.

Ben raccolto il settore oil con il Brent che mantiene quota 37 dollari al barile. Bene Eni in salita dell'1,5%, Tenaris (+3,1%), Saipem(+3%).

Fra gli industrali spunti su Leonardo (+5%) sulle indiscrezioni riportate da un quotidiano secondo cui il governo italiano starebbe decidendo di autorizzare contratti militari con l'Egitto da diversi miliardi di dollari. Per il broker Fidentiis, "se la notizia fosse confermata, gli ordini con l'Egitto rappresenterebbero un forte catalizzatore per Leonardo e potrebbero portare a un re-rating sul prezzo delle azioni".

Bene Atlantia (+4,2%) e Autogrill (+2,9%) in vista della riapertura degli spostamenti fra regioni il prossimo 3 giugno e, quindi, in prospettiva di una aumento del traffico autostradale.

Fra i minori strappa Trevi Finanziaria (+30,8%) che ha concluso l'aumento di capitale e approvato il bilancio 2019. Spunti anche su Pininfarina, sospeso al rialzo, con un balzo che supera il 10%.