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Borsa Milano rallenta corsa, bene banche, in luce Leonardo, Diasorin e Unieuro

·2 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Perde slancio la salita degli indici di Piazza Affari nella prima seduta di settembre dopo un'estate comunque al galoppo per la borsa di Milano: da inizio giugno a oggi il FTSE Mib, principale indice delle blue chip, segna una crescita intorno al 5%.

A dare una spinta ai corsi stamani la chiusura positiva delle borse asiatiche che recuperano dai recenti ribassi causati dai timori legati a un rallentamento della crescita per la pandemia.

"Il rimbalzo di Shanghai ha innescato un ottimismo a livello generale e questo si riflette sui mercati azionari oggi anche perché la liquidità resta abbondante", osserva un trader.

Intorno alle 12,35 l'indice FTSE Mib avanza dello 0,50% sotto i massimi toccati nel corso della mattina quando è salito fino all'1,4%.

Tra i titoli in evidenza:

Bene le banche, con le big UNICREDIT in salita dell'1,4% e Intesa Sanpaolo dello 0,8%. Al palo Mps (+0,2%) in attesa di sviluppi nella trattativa con UniCredit per rilevare un perimetro selezionato. Rimbalza Pop Sondrio (+0,4%) dopo lo scivolone ieri.

Sempre tonica Stm in salita dello 0,85% sui massimi da fine giugno 2002 in scia al balzo dei tecnologici Usa.

Prosegue il buon momento di UNnieuro (+4%) che recupera dalla recente sottoperformance.

Bene l'automotive con Pirelli che avanza dello 0,7%, mentre cede lo 0,5% Stellantis. Fra gli industriali, corre Leonardo in salita del 2,35%. Il titolo ha superato la soglia tecnica di quota 7 euro, che non vedeva da metà agosto, e questo ha fatto scattare le ricoperture sulle azioni.

Denaro sul settore petrolifero in attesa della decisione della riunione Opec+ che dovrebbe confermare gli attuali piani di produzione. Greggio in salita a circa 72 dollari al barile. Eni balza dello 0,85%.

In luce la società di diagnostica Diasorin (+2,7%) su nuovi massimi da metà novembre 2020. Corre anche Pharmanutra in crescita del 2,7%.

Spunti sui titoli minori, come Gvs in salita del 5,6% dopo un'acquisizione negli Stati Uniti per 194,4 milioni di dollari.

Corre anche Giglio Group (+3%) dopo la sigla dell'accordo commerciale con Edrone nell'e-commerce.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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