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Borsa Milano in rally dopo aperture a Draghi, forte Pirelli, Star a massimi storici

·3 minuto per la lettura
L'ingresso principale della Borsa di Milano

MILANO, 4 febbraio (Reuters) - Complice anche l'avvio forte di Wall Street dopo i dati sul mercato del lavoro, Piazza Affari si rafforza nel pomeriggio, facendo sempre meglio rispetto agli altri mercati europei, e sempre sull'onda dell'entusiasmo per l'incarico affidato a Mario Draghi di formare un nuovo governo.

Oggi il premier uscente, Giuseppe Conte, ha augurato buon lavoro a Draghi auspicando che si arrivi alla formazione di un governo politico, posizione avallata da uno dei leader 5 Stelle, Luigi di Maio. Tra gli aperturisti nel centrodestra spicca Silvio Berlusconi secondo il quale la scelta di Draghi va nella direzione indicata da Forza Italia.

L'ex numero uno della Bce ha iniziato alle 15,30 le consultazioni con l'obiettivo di trovare un ampio consenso tra le forze politiche.

Sull'obbligazionario lo spread del rendimento fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi stringe ulteriormente a poco sopra i 100 punti base.

L'attenzione, sottolinea un broker, è rivolta anche alle indiscrezioni sui possibili componenti del nuovo governo per capire se i ministri saranno tecnici oppure figure politiche di alto profilo.

L'indice Ftse Mib è arrivato a toccare un rialzo del 2% per poi ritracciare lievemente e grazie al balzo di ieri e oggi l'indice segna una impennata di circa il 3% da inizio anno.

Un trader segnala in particolare l'andamento positivo dell'indice Ftse Star, che comprende le società di medie dimensioni, in crescita dello 0,93% sui massimi storici.

Tra i titoli in evidenza:

Oggi in luce il settore automotive, positivo in tutta Europa, con in testa PIRELLI che balza del 5,2% sulla decisione di Bofa di aumentare il prezzo obiettivo a 5,6 euro da 4,4 euro citando un outlook "bullish" sulla società sostenuto dalle previsioni più alte sui ricavi grazie alle maggiori quote di mercato e all'elevata esposizione al segmento degli pneumatici 'high-value" e 'specialty'.

Toniche anche FERRARI, che rimbalza dell'1,9% dopo i ribassi delle ultime due sedute, e CNH Industrial (+3%) dopo i risultati ieri e beneficia dei rialzo dei target price da parte di alcuni broker come Kepler Chevreux e JP Morgan.

Denaro anche sul comparto oil con il greggio che prosegue la corsa al rialzo e si avvicina ai 59 dollari al barile: ENI a +1,08% e TENARIS a +1,7%.

Bancari che proseguono in rialzo dopo la corsa di ieri per "l'effetto Draghi". All'indomani dei risultati trimestrali BPER guadagna il 3,3%. Il broker Equita conferma il prezzo obiettivo a 2,1 euro e la raccomandazione di "hold". Ieri l'AD Alessandro Vandelli in tema di consolidamento ha detto di essere aperto a un'ulteriore potenziale operazione di M&A, ma che ora il focus della banca è solo sull'integrazione degli sportelli ex Ubi.

Le big INTESA SANPAOLO e UNICREDIT sono in crescita di rispettivamente del 3,4% e del 2,8%. Bene anche POP SONDRIO (+4%). Nel risparmio gestito torna sotto i riflettori FINECOBANK con un balzo del 5,6%, mentre prosegue la corsa di BANCA MEDIOLANUM in crescita del 3,3%.

Fuori al paniere, ben raccolta AUTOGRILL che balza del 4,1%.

Deboli le utility con ENEL in flessione dello 0,8% in attesa dei risultati preliminari 2020 a mercati chiusi. "Le attese sono per risultati sostanzialmente in linea con la guidance fornita in occasione del terzo trimestre", dice un trader. A2A cedente dopo il forte balzo di ieri.

Trascurate anche STM (-0,9%) e DIASORIN (-0,7%).