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Borsa Milano recupera e chiude positiva

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

Partita in rosso, la borsa di Milano ha via via recuperato terreno in scia della ripresa dei prezzi del petrolio (il future con consegna giugno sale del 4,6% a 63,7 dollari al barile) e del ritorno degli acquisti sui titoli del comparto finanziario. Tra i primi segnaliamo il +3,72% di Tenaris, il +2,67% di Eni ed il +3,04% di Saipem (che ha collocato un nuovo prestito obbligazionario a tasso fisso al 2028 per 500 milioni di euro) mentre tra i secondi spicca il +2,6% di Nexi, il +1,79% di Mediobanca e i rialzi delle azioni BPER e Banco BPM, salite rispettivamente dell’1,39 e dell’1,32 per cento.

Indicazioni positive sono arrivate anche dagli indici PMI di Eurolandia, sopra le stime sia nel caso del manifatturiero che dei servizi (62,4 e 48,8 punti), e dalle audizioni del premier Draghi, che ha promesso mezzo milione di vaccini al giorno. In questo contesto il Ftse Mib si è fermato a 24.208,66 punti (+0,39%) e lo spread si è confermato a 95 punti base.

Tornando alle singole performance, la conferma della valutazione “BB+” da parte dell’agenzia Fitch ha permesso alle azioni Telecom Italia di chiudere con un +0,91% mentre comparto industriale CNH Industrial ha guadagnato il 2,11%.

La società ha annunciato di aver acquisito una quota di minoranza in Augmenta, società specializzata in tecnologie agricole con un focus particolare sui sistemi di automatizzazione delle operazioni agrarie basati su tecnologie di visione artificiale (Computer Vision) e intelligenza artificiale.

Giornata da dimenticare invece per le azioni Leonardo (-6,09%), alle prese con la notizia del rinvio dell’Offerta pubblica iniziale della controllata statunitense DRS.“Nonostante l’interesse degli investitori -riporta la nota della società italiana- nel corso del roadshow, all’interno della fascia di prezzo definita, le avverse condizioni di mercato non hanno consentito un’adeguata valutazione di DRS”. In questo contesto, “un’IPO verrà valutata nuovamente quando le condizioni di mercato saranno favorevoli”.

Le prese di beneficio hanno invece fatto perdere il 3,98% ad Amplifon, salita ieri di cinque punti percentuali dopo le indicazioni deludenti arrivate da un farmaco contro la sordità sviluppato da Frequency Therapeutics. (in collaborazione con money.it).