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Borsa: Milano recupera e chiude in positivo

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

Dopo una prima parte all’insegna della prudenza, e delle prese di beneficio dopo l’annuncio del nuovo vaccino da parte della statunitense Moderna, il listino di Piazza Affari ha recuperato terreno chiudendo a ridosso dei 21.500 punti. Indicazioni sostanzialmente positive anche quelle arrivate dallo spread, confermatosi a 115 punti base.

I numeri relativi l’andamento della pandemia evidenziano come le misure di distanziamento messe in atto dai maggiori Paesi europei iniziano a mostrare i primi segnali di stabilizzazione. Non si può dire lo stesso degli aggiornamenti in arrivo dagli Stati Uniti, dove i record di contagi stanno facendo scattare nuove misure di contenimento.

A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato la seduta a 21.435,11 punti (+0,55%), spicca il buon andamento di un comparto bancario che ha beneficiato delle notizie in arrivo dalla Spagna, dove Bbva e il Banco Sabadell, rispettivamente seconda e quinta banca del Paese, hanno avviato negoziazioni in vista di una possibile fusione.

Mediobanca ha così chiuso con +3,19%, Banco BPM ha segnato un +2,58%, UniCredit un +1,63% ed Intesa Sanpaolo ha guadagnato lo 0,5%. I rumor su un attivismo dell’esecutivo in vista della cessione della quota detenuta, hanno permesso ad MPS di chiudere con un +2,42%.

In particolare evidenza anche la performance di Atlantia, salita dell’1,93%, e dell’accoppiata Unipol-UnipolSai, in aumento rispettivamente del 4,14 e del 2,47% grazie ai risultati diffusi venerdì e alle rassicurazioni sul dividendo e sul rispetto dei target.

Contrastate le utilities: Hera ed A2A hanno terminato con un -2,05% e con un -0,93% mentre le azioni Terna e quelle di Enel hanno segnato un +0,26 ed un +0,28 per cento.

Contrazione a due cifre per Avio (-16,64%) che ha reso noto che nel corso della missione Vega VV17, che trasportava i satelliti SEOSAT-Ingenio e Taranis, si è verificata un’anomalia che ha portato ad una conclusione prematura dell’operazione. (in collaborazione con money.it)