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Borsa Milano in recupero in attesa Bce, deboli banche, Tim, bene utilities

L'ingresso alla Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari recupera dai minimi della mattinata ma resta debole, appesantita dalle banche, nel giorno dell'attesa riunione della Bce sui tassi.

Con un cambio di umore nelle ultime giornate, sul mercato si sono rafforzare le attese su un nuovo rialzo da 25 punti base che porterebbe il tasso sui depositi al 4%, massimo dal 1999.

Sempre dalla Bce è atteso oggi l'aggiornamento trimestrale delle stime a cura dello staff su crescita e inflazione.

Intorno alle 11,12 l'indice Ftse Mib cede lo 0,1%. Volumi per 700 milioni di euro circa.

Titoli in evidenza:

Sotto pressione tutto il settore bancario con l'indice del comparto che perde un punto percentuale circa pur dimezzando l'iniziale calo. L'attenzione di analisti e investitori alla tassa sugli extroprofitti si è riaccesa dopo la bocciatura di ieri della Bce, anche se di fatto attesa, e soprattutto dopo i commenti della premier Giorgia Meloni, secondo la quale eventuali correzioni al decreto dovrebbero mantenere invariato l'importo totale del gettito previsto, ovvero poco meno di tre miliardi di euro.

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Tra i singoli titoli INTESA SANPAOLO perde l'1,6%, MPS l'1,2%, BANCO BPM riduce i calo allo 0,8% mentre BPER passa in positivo a +0,3%.

TELECOM ITALIA perde l'1% dopo le nuove indiscrezioni di una possibile proroga dell'offerta vincolante per la NetCo da parte di Kkr, fissata per il 30 settembre, anche se il mercato non sembra mettere in dubbio il deal.

Giù LEONARDO in ribasso del 2,2%.

Vendute anche PIRELLI (-1,6%) e STELLANTIS (-0,9%), in calo con il settore auto europeo. Su Stellantis il mercato sconta il probabile sciopero negli stabilimenti Usa se non verrà raggiunto un accordo sugli aumenti salariali per i lavoratori del settore entro oggi. Non aiuta a risollevare il titolo il ritorno delle ipotesi dello spin-off di Comau, il cui relativo peso sarebbe comunque limitato, sottolinea Banca Akros.

Nel Ftse Mib in testa le utilities, settore gettonato in contesti di mercati incerti, con HERA a +1,9% e A2A (+1,2%).

(Andrea Mandalà, editing Sabina Suzzi)