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Borsa Milano in rialzo con industriali e auto, corre Prima Industrie su Opa fondi

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Dopo il ribasso della vigilia, in scia ai cali generalizzati in Europa e Usa, stamane Piazza Affari cerca di riprendere il trend positivo, sostenuto dai titoli automotive e industriali.

Il movimento è tuttavia visto dagli operatori più come un tentativo di stabilizzazione in un mercato azionario che sta perdendo forza, e che offre segnali di una possibile, e fisiologica, inversione di tendenza dopo il rally da metà luglio.

"E' un mercato a rischio, sale quasi per inerzia e, come visto già ieri, basta poco per riprendere la china al ribasso", commenta un trader.

Sul fronte delle banche centrali dalle minute della Fed è emerso ieri che le pressioni inflazionistiche non si stanno attenuando, anche se l'istituto centrale Usa inizia a riconoscere con chiarezza i rischi di una stretta monetaria sull'economia.

Preoccupazione su una spirale inflattiva difficile da controllare sono emerse anche dalle parole di Isabel Schnabel, uno dei 'falchi' della Bce che, in un'intervista a Reuters, ha dichiarato che l'outlook sull'inflazione non è cambiato dopo il rialzo dei tassi di luglio, suggerendo di essere favorevole a un altro corposo aumento il mese prossimo.

E ancora sul fronte dei prezzi, i numeri arrivati da Eurostat confermano di dati preliminari dell'inflazione europea a luglio, balzata dell'8,9% a livelli record, in accelerazione dall'8,6% di giugno.

I futures sugli indici Usa indicano un'apertura di Wall Street tra poco mossa a in leggero ribasso.

Intorno alle 12,00 il principale indice di borsa FTSE Mib sale dello 0,68% con volumi attorno ai 360 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

A sostenere il listino milanese sono principalmente i titoli industriali e automotive. Tenaris sale del 3,5% e Prysmian del 2,7%. Iveco, Stellantis e Cnh registrano rialzi intorno all'1,5%.

Poco mossi i bancari, settore sotto osservazione per lo stretto legame con l'andamento macro, che ieri ha evidenziato un netto cambio di marcia lanciando segnali di preoccupazione tra gli operatori. Un trader segnala inoltre indicatori tecnici sul comparto europeo che potrebbero alimentare delle posizioni ribassiste. A Milano Banco BPM cede lo 0,6%, mentre in controtendenza Bper sale dello 0,5% e Mps dello 0,4%, quest'ultima rallentando il passo rispetto ad un avvio di seduta più sostenuto.

Poste Italiane guadagno lo 0,9% beneficiando della raccomandazione 'buy' con cui Berenberg ha avviato la copertura sul titolo indicando un target price di 12 euro. Tra i motivi del rating assegnato alla società il broker sottolinea i solidi fondamentali che la rendono qualcosa di "più che un trading stock".

Proseguono le prese di profitto su Nexi (-0,7%) in calo per la terza seduta consecutiva dopo il balzo prima della pausa di Ferragosto.

Continuano i realizzi anche su Telecom Italia (-0,9%) mentre Jefferies ha tagliato il target price a 0,34 da 0,44 euro.

Fuori dal listino principale PRIMA INDUSTRIE in luce con un rialzo di oltre il 10% verso il prezzo dell'Opa, finalizzata dal delisting, che i fondi Alpha Private Equity e Peninsula lanceranno a 25 euro per azione dopo avere raggiunto l'accordo per l'acquisto della quota di maggioranza.

(Andrea Mandalà, editing Sabina Suzzi)