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Borsa: Milano in rialzo, rally per UniCredit e Prysmian

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Anche in avvio di settimana il driver principale, forse unico, capace di muovere i mercati in maniera netta, rapida e decisa è rappresentato dalle notizie in arrivo dal fonte commerciale. È bastato che da Washington arrivasse fiducia sulla firma della “fase uno” dell’accordo con Pechino entro la fine dell’anno per innescare un nuovo round di acquisti sulle piazze finanziarie europee. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,84% a 23.454,61 punti, un clima più disteso dal fronte commerciale ha spinto quei titoli, come Cnh (+1,06%) e Stm (+1,89%) che negli ultimi mesi si sono dimostrati più sensibili alla retorica dei dazi. 

Denaro anche sul comparto dei titoli legati al made in Italy (+1,33% di Ferragamo, +2,41% di Moncler, +2,09% per Brunello Cucinelli) dopo la notizia dell’accordo che porterà la francese Lvmh a sborsare 16,2 miliardi di dollari per il gruppo americano dei gioielli Tiffany & Co. 

Tra i top performer del listino principale segnaliamo UniCredit, salita del 2,89% dopo le indiscrezioni su un accordo per ridurre la sua esposizione alla banca turca Yapi Kredi. “In relazione - riporta una nota di UniCredit - a notizie di stampa riferite a una potenziale operazione riguardante Koç Financial Services (KFS) e Yapi ve Kredi Bankasi A.Ş. (Yapi Kredi), UniCredit precisa che, nell’ambito del nuovo piano strategico, sono stati avviati contatti con il suo partner Koç Group in merito a una potenziale evoluzione dell’attuale joint venture in Turchia”. “Non è stato raggiunto –continua la nota di Piazza Gae Aulenti emessa in risposta ai rumor- un accordo definitivo in merito a tali discussioni”. 

Giornata all’insegna degli acquisti anche per Prysmian (+4,92%) che venerdì ha annunciato che National Grid Electricity Transmission e ScottishPower Transmission hanno preso in consegna il collegamento Western Link, il collegamento che unisce tra Scozia, Inghilterra e il Galles. Il progetto Western Link ha subìto diversi ritardi per problemi legati a motivazioni di ordine tecnico e, la sua risoluzione, libera parecchia tensione che negli ultimi mesi si è accumulata sulle azioni Prysmian. “La messa in servizio di Western Link riduce ulteriormente il rischio ribassista nel breve termine su Prysmian”, hanno rilevato gli analisti di JPMorgan. La presa in consegna “significa che da ora in avanti le passività nell’ambito del progetto saranno molto limitate e Prysmian è in grado di distribuire risorse da questo a progetti più redditizi, agevolando una ripresa dei margini nel 2020”. 

Il crollo del viadotto lungo l’autostrada A6 Torino-Savona ha messo sotto pressione Sias e la controllante Astm, scese rispettivamente dell’1,57 e del 2,57 per cento. Per quanto riguarda Sias, gli analisti di Websim hanno rilevato che “la notizia relativa alla A6 è ovviamente negativa, ma al momento non ci sono elementi per ipotizzare responsabilità a carico della società”. 

Secondo quanto rilevato da Autostrada dei Fiori (controllata di Sias), la società che gestisce in concessione l’infrastruttura autostradale, si tratta di “un evento franoso di eccezionali dimensioni, originato dalle incessanti ed eccezionali piogge che hanno colpito l’area del Savonese negli ultimi giorni, staccatosi dalla sommità del versante della montagna sovrastante l’autostrada Torino- Savona e non di pertinenza della Società Concessionaria, ha investito […] una pila del viadotto ‘Madonna del Monte’ causando il crollo di circa 20 metri di impalcato in direzione Torino”. (in collaborazione con money.it)