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Borsa Milano rimbalza in attesa Bce con banche e oil, scambi molto contenuti

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Indici in netto rialzo a Piazza Affari nella prima seduta della settimana essenzialmente al traino dei bancari e dei petroliferi.

Le borse risentono anche dell'andamento molto positivo dei futures sugli indici americani.

Riflettori puntati sul meeting Bce di giovedì e su una serie di dati macro in arrivo nei prossimi giorni, con il mercato che intensifica le scommesse sulla stretta monetaria.

In Cina terza contrazione consecutiva dell'attività nei servizi a maggio, nonostante l'allentamento dei lockdown. Il "driver" per i mercati sarà comunque venerdì con il dato sull'inflazione Usa, attesa a maggio all'8,3% tendenziale.

Senza sosta la corsa del prezzo del petrolio, con il Brent scambiato sopra i 120 dollari al barile dopo che l'Arabia Saudita ha alzato i prezzi delle vendite del greggio a partire da luglio.

"Gli indici rimbalzano a Piazza Affari, mai volumi sono al lumicino e questo rende i movimenti poco significativi", osserva un trader.

Intorno alle 12,40 l'indice FTSE Mib guadagna l'1,4%. Volumi attorno ai 540 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Il balzo del greggio fa salire tutto il comparto oil con Eni e Saipem che crescono dello 0,9%. Eni e Repsol potrebbero iniziare a spedire petrolio venezuelano in Europa già dal mese prossimo per compensare il greggio russo, secondo alcune fonti. Per il broker Equita, "la notizia è positiva in quanto l'esposizione nei confronti del Venezuela è rilevante anche se al momento non si tratterebbe di grandi quantità di volumi di importazione". Sul resto del comparto, ben raccolta anche Tenaris che guadagna l'1,5%. Forte D'Amico (+6%), migliore titolo del listino, società attiva nello shipping petrolifero.

Denaro sul settore bancario (+1,4%) trainato dal balzo di Unicredit (+2,55%) e Intesa Sp (+2,1%). Alla base del rialzo, i trader citano l'articolo del FT secondo cui questa settimana il consiglio Bce potrebbe supportare una proposta per la creazione di un nuovo piano di acquisti di obbligazioni utile, in caso di necessità, a contrastare l'aumento del costo dell'indebitamento per alcuni stati membri. "L'introduzione di un nuovo schema Bce che possa mitigare l'impatto sullo spread del termine del programma di acquisto di titoli pubblici e del rialzo dei tassi sarebbe una notizia positiva per il settore bancario", sottolinea il daily di Equita.

Acquisti anche su Bper (+1,8%) dopo che ha perfezionato l'acquisizione della partecipazione di controllo di Carige e apre la strada al lancio dell'Opa obbligatoria sulla restante parte del capitale dell'istituto ligure. I riflettori degli investitori sono ora puntati sulla presentazione del nuovo piano industriale il 10 di giugno.

Corre anche Nexi che segna un rialzo del 3%.

Rimbalza Stellantis, +1,45% dopo il tonfo di venerdì scorso. La divisione Usa di Fca ha confermato di aver raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti in merito a un'indagine pluriennale sulle frodi in materia di emissioni diesel, spiegando di aver già accantonato la somma di 300 milioni di dollari che pagherà in base all'intesa. Sempre tonica Iveco a +2,7%.

Infine, fra i minori raccolta Fiera Milano (+1%) in vista dell'avvio domani del Salone del Mobile che torna dopo due anni di stop a causa della pandemia da coronavirus.

(Giancarlo Navach, editing Andrea Mandalà)

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