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Borsa Milano rimbalza dopo crollo storico ieri, strappano Autogrill e Leonardo

Il logo di un ristorante Autogrill sull'autostrada vicino a Fiorenzuola D'arda.

MILANO, 13 marzo (Reuters) - Avvio in netto rialzo a Piazza Affari, che comunque già rallenta dai massimi di inizio seduta dopo il crollo storico di ieri con l'indice delle blue chip che ha lasciato sul terreno il 17% circa del suo valore. A innescare le vendite, oltre all'emergenza del coronavirus e i timori degli impatti sull'economia globale, anche le decisioni della Bce che hanno deluso il mercato.

Hanno deluso, in particolare, le dichiarazioni della presidente Christine Lagarde che hanno poi spinto il premier Giuseppe Conte e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a chiedere alla Bce di non ostacolare ma di agevolare gli interventi tesi a contrastare la pandemia.

Consob ha disposto il divieto di vendite allo scoperto per 85 titoli azionari italiani alla luce delle variazioni di prezzo registrate ieri. Il provvedimento è in vigore oggi, per l'intera giornata di negoziazione.

"Per il momento ci godiamo questo raggio di sole dopo la tempesta di ieri", osserva un trader. Che aggiunge: "La decisione della Consob è comunque poco chiara: per quale motivo il divieto è stato messo solo per 85 titoli e non per tutto il listino?".

Lo spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si attesta a 253 punti base.

Dopo il pesante "selloff" di ieri con ribassi a due cifre, oggi si registrano diversi recuperi in tutti i comparti.

Fra i bancari le big Unicredit e Intesa dopo il -17% di ieri, oggi, salgono rispettivamente del 3,7% e del 4,2%.

Atlantia guadagna il 6% (-22,2% ieri), mentre Aurogrill è sospesa al rialzo con un balzo del 5% che si confronta con il -21% di ieri. Entrambi sono penalizzati dalla contrazione dei volumi di traffico su aeroporti e autostrade in Italia e all'estero in questa fase di stop ai movimenti delle persone.

Fra gli industriali Leonardo guadagna il 10%. La società vede per il 2020 ordini per circa 14 miliardi di euro, senza considerare i possibili impatti derivanti dall'epidemia di coronavirus ed esprime fiducia nei fondamentali nel lungo termine. Ieri il titolo ha perso il 22%,

Rimbalzo anche per Poste Italiane con un +5%.

Spunti anche sugli industriali con Pirelli in salita del 7%, Fca del 5%