Borsa, Milano rimbalza dopo tonfo, rialzo di Piazza Affari: Mib +1.77%

Milano, 27 feb. (LaPresse) - Chiusura in netto rialzo per Piazza Affari con l'indice Mib che guadagna l'1,77% e l'all-share a +1,61%. A favorire gli acquisti le parole del governatore della Fed, Ben Bernanke, in difesa del quantitative easing visto che ha portato "chiari benefici". Seduta in crescendo per le altre borse del Vecchio continente. A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo dello 0,88% fermandosi a 6.325,88 punti, +1,04% per il Dax che chiude a 7.675,83 e +1,92% per il Cac40 a 3.691,49. A sostenere il mercato anche i continui segnali positivi che arrivano dal comparto immobiliare. Oggi è stato pubblicato il dato sulle vendite di abitazioni in corso negli Stati Uniti che a gennaio è salito del 10,4% su base annua rispetto al precedente +4,7%. Buone notizie anche dall'asta dei Btp con il Tesoro che ha collocato con successo Btp a 5 e 10 anni complessivamente per 6,5 miliardi di euro. Contrastato il comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 2,37% a 3,45 euro, Intesa SanPaolo l'1,87% a 1,256 euro, Unicredit l'1,83% a 3,902 euro. Mediobanca (-2,18% a 4,75 euro) e Monte dei Paschi (-2,11% a 0,208 euro) sono invece scivolate sul fondo del paniere principale. Il titolo di piazzetta Cuccia ha risentito del downgrade di Equita, con gli analisti che hanno tagliato il giudizio a hold dal precedente buy portando il target price a 5,9 euro da 6,2 euro. "Riteniamo che in questa fase di mercato sia da privilegiare l'investimento in Generali", hanno scritto glie esperti. La banca senese ha pagato le indiscrezioni secondo cui il governo ad interim di Mario Monti starebbe pensando di rinviare il prestito da 3,9 miliardi di euro per la banca senese, lasciando la decisione finale al prossimo esecutivo. In rosso anche la Popolare di Milano che ha perso lo 0,29% a 0,517 euro. Dopo il tonfo di ieri hanno rialzato la testa Generali, che ha guadagnato il 2,58% a 12,32 euro, e Mediolanum, che è avanzata dell'1,75% a 4,194 euro. Da segnalare la buona perfomance di Autogrill (+2,43% a 9,475 euro) e Prysmian (+4,09% a 16,27 euro). "L'incerto scenario post-elettorale favorisce la volatilità e aumenta i rischi", hanno scritto gli analisti di Mediobanca che ritengono attraenti Autogrill, in scia all'annunciato spin-off del business Travel & Retail, e Prysmian, di riflesso alla forte visibilità sugli utili supportata dall'integrazione con Draka. Seduta brillante per Buzzi Unicem che ha mostrato un balzo del 4,17% a euro. Snam ha strappato un rialzo dello 0,11% a 3,612 euro nonostante il downgrade di Ubs che ha ridotto il giudizio a neutral dal precedente buy.

La Borsa di Milano ha rialzato la testa dopo aver bruciato ieri 17 miliardi di euro in scia all'incertezza post-elettorale. Incertezza che non ha certo abbandonato il Paese, come dimostra lo scontro di oggi tra Grillo e Bersani. Gli investitori hanno snobbato l'avvertimento sul rating del Belpaese da parte di Moody's, secondo cui il risultato delle elezioni aumenta la possibilità di nuove elezioni, prolungando l'incertezza politica. A favorire gli acquisti le parole del governatore della Fed, Ben Bernanke, in difesa del quantitative easing visto che ha portato "chiari benefici". A sostenere il mercato anche i continui segnali positivi che arrivano dal comparto immobiliare. Oggi è stato pubblicato il dato sulle vendite di abitazioni in corso negli Stati Uniti che a gennaio è salito del 10,4% su base annua rispetto al precedente +4,7%. Buone notizie anche dall'asta dei Btp con il Tesoro che ha collocato con successo Btp a 5 e 10 anni complessivamente per 6,5 miliardi di euro. E così a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un rialzo dell'1,77% a 15.827 punti. Contrastato il comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 2,37% a 3,45 euro, Intesa SanPaolo l'1,87% a 1,256 euro, Unicredit l'1,83% a 3,902 euro. Mediobanca (-2,18% a 4,75 euro) e Monte dei Paschi (-2,11% a 0,208 euro) sono invece scivolate sul fondo del paniere principale. Il titolo di piazzetta Cuccia ha risentito del downgrade di Equita. La banca senese ha pagato le indiscrezioni secondo cui il governo ad interim di Mario Monti starebbe pensando di rinviare il prestito da 3,9 miliardi di euro per la banca senese. Dopo il tonfo di ieri hanno rialzato la testa Generali, che ha guadagnato il 2,58% a 12,32 euro, e Mediolanum, che è avanzata dell'1,75% a 4,194 euro. Da segnalare la buona perfomance di Autogrill (+2,43% a 9,475 euro) e Prysmian (+4,09% a 16,27 euro). Snam ha strappato un rialzo dello 0,11% a 3,612 euro nonostante il downgrade di Ubs che ha ridotto il giudizio a neutral dal precedente buy.

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