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Borsa Milano ritraccia su realizzi, attese inflazione Usa, giù Cucinelli, Mps

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Indici in lieve ritracciamento a Piazza Affari con gli investitori che tirano il fiato dopo la volata di inizio anno.

Negative anche le borse asiatiche. Giù anche i prezzi del Brent dopo i commenti di alcuni esponenti della Fed ieri più propensi verso una prosecuzione della stretta monetaria in atto che potrebbe impattare sulla crescita economica e sulla domanda di greggio, mentre il mercato attende il dato chiave sull'inflazione Usa giovedì.

Un trader segnala che sulla borse ci sono prese di profitto dopo il rally di inizio anno, anche se fino al dato di giovedì è difficile che ci saranno grandi movimenti sui titoli.

Intorno alle 10,00 il FTSE Mib è in calo dello 0,40%.

Tra i titoli in evidenza:

Dopo il rally di ieri (+11,7%), oggi ci sono fisiologiche prese di profitto su MPS che arretra dell'1,69%. Da inizio anno le azioni della banca senese sono comunque in rialzo del 13,6%. A innescare gli acquisti il ritorno della speculazione legata all'M&A dopo le dichiarazioni dell'AD di MPS, Luigi Lovaglio, secondo cui il processo di consolidamento in Italia dovrà necessariamente coinvolgere la banca senese che è un pivot del settore.

Prevalgono le vendite sugli altri titoli, con UNICREDIT in calo dello 0,3% e Intesa SP piatta. BPER cede un frazionale 0,10%.

Volatile BRUNELLO CUCINELLI in calo dell'1,4%. Dopo un avvio forte, con le azioni che hanno toccato nuovi massimi storici a 74 euro, ha poi ceduto su prese di profitto l'indomani dei dati sui ricavi 2022 in crescita del 29,1% a cambi correnti, sopra le attese del mercato e leggermente superiori anche le ultime stime fornite dal gruppo.

NEXI in flessione dello 0,8% dopo che Barclays ha tagliato la raccomandazione a "Equal-weight" da "Overweight" con prezzo obiettivo a 8,6 euro da 10,5 euro precedente.

Fuori dal paniere principale, prosegue la corsa di SAES GETTERS dopo il rally di ieri a seguito dell'annuncio di un accordo vincolante per la cessione del business del Nitinol alla società Usa Resonetics per un prezzo di 900 milioni di dollari, pari a circa due volte la capitalizzazione di mercato. Le ordinarie salgono dell'1,9% e le risparmio del 3,6%.

Oggi il presidente e AD Massimo Della Porta ha detto a un quotidiano che il gruppo conta di remunerare gli azionisti, "forse con un maxi dividendo, ma guardiamo soprattutto alle acquisizioni". Secondo Banca Akros, "il nuovo fair value per le azioni ordinarie è a 47,8 euro, 32,7 euro per le risparmio. E alla luce della potenziale conversione, preferiamo le risparmio rispetto alle ordinarie e non è escluso che l'attuale sconto fra le due potrebbe ulteriormente ridursi".

(Giancarlo Navach, editing Andrea Mandalà)