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Borsa: Milano in rosso, brilla Enel

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I timori relativi il coronavirus spingono al ribasso i listini europei. Stando alle notizie in arrivo da Pechino, il totale dei contagiati ha superato quota 7.700 persone ed i decessi si attestano a 170 unità. In linea generale, ed a meno che l’epidemia non degeneri in pandemia, gli operatori per ora ritengono che l’impatto che il virus avrà sul Dragone, e di riflesso sull’economia globale, sarà limitato e riassorbito nei prossimi mesi. 

Dopo la Federal Reserve, oggi anche la Bank of England ha confermato l’attuale assetto della politica monetaria (costo del denaro stabile allo 0,75%). Tra i dati macro del giorno, a dicembre il tasso di disoccupazione italiano si è confermato al 9,8% mentre la prima stima sull’andamento del Prodotto interno lordo statunitense ha rilevato, in linea con le stime e con il dato precedente, un +2,1% trimestrale (dato annualizzato).  

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in ribasso dell’1,59% a 23.781,10 punti appesantito dall’andamento di un comparto energetico che ha pagato pegno ai risultati negativi annunciati da Royal Dutch Shell e alle forti vendite sul Brent, in calo del 2,4% a 57,47 dollari il barile. Tenaris ha terminato la seduta con un rosso del 4,9% (performance peggiore del paniere delle blue chip), Saipem ha registrato un -3,05% ed Eni ha lasciato sul parterre il 2,72%. 

Causa le notizie in arrivo dalla Cina, anche per il lusso è stata una giornata difficile (-2,01% di Moncler, 1,11% di Ferragamo) e anche i bancari, nonostante lo spread si sia confermato a 134 punti base, si sono mossi abbondantemente sotto la parità (-3,61% di Banco BPM, -3,48% di BPER, -2,03% di UniCredit). Per quanto riguarda la carta Italiana, nell’asta di oggi il decennale è stato assegnato allo 0,94%, -41 punti base rispetto all'asta precedente di dicembre. Contrazione invece di 31 pb per il Btp quinquennale, il cui rendimento si è attestato allo 0,94%. 

L’unico segno più del Ftse Mib è appannaggio di Enel (+0,99%) che, dopo l’incremento del prezzo obiettivo da parte di Goldman Sachs a 8,8 euro (“buy”, oggi le azioni hanno chiuso a 8,088 euro), hanno fatto segnare, a 8,099 euro, il livello maggiore dal 2000. (in collaborazione con money.it).