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Borsa Milano in rosso con Europa su timori recessione, Mfe va giù, balzo Danieli

L'entrata della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari è in calo in avvio di seduta, in linea con le altre principali borse europee, penalizzata dai crescenti timori di una recessione globale.

Non rassicurano le parole della presidente Bce Lagarde, secondo cui l'istituto deve continuare ad alzare i tassi per frenare l'inflazione, mentre stasera prenderà parola il numero uno della Fed Jerome Powell.

Ad alimentare i timori anche sul fronte energetico, oggi l'Ue ha detto di voler rafforzare la protezione delle proprie infrastrutture in seguito agli incidenti di ieri che hanno causato le perdite dei gasdotti Nord Stream.

Intorno alle 10,15 l'indice FTSE Mib perde 1,3%.

Tra i titoli in evidenza:

Banche in calo: Unicredit perde 2,1%, Intesa Sanpaolo cede 1,1%, Banco Bpm arretra di 1,6%. Peggio fa Mps (-3,7%), sempre zavorrata dai timori sulle possibilità di realizzazione dell'aumento di capitale iper-diluitivo da 2,5 miliardi di euro, nonostante sia diventato effettivo il raggruppamento delle azioni ordinarie in vista dell'operazione.

Ribassi diffusi tra i petroliferi, con i prezzi del greggio e comparto europeo in calo: Eni cede 1,1%, Saras segna -5,6% e Saipem perde 2,6% nonostante l'annuncio di contratti da oltre 1 miliardo in Costa d'Avorio.

Negativa Mfe, con le azioni A e B che perdono rispettivamente 2,5% e 3,7% dopo i risultati del primo semestre. Il mercato non apprezza il calo del 44% dell'utile operativo per via di una raccolta pubblicitaria piatta e costi legati all'energia in aumento.

Dopo i rialzi di ieri spinti dalle attese delle possibili mosse del nuovo governo sulla rete unica, Tim cede 0,8% e le risparmio perdono 0,5%.

In ribasso anche STMicroelectronics, che cede 5,4% con l'indice Tech italiano che perde ben 4,9% dopo l'indiscrezione, ripresa da Banca Akros, secondo cui Apple avrebbe abbandonato i propri piani di aumentare la produzione di iPhone nella seconda parte dell'anno.

Bene invece Danieli che balza di 8,6% dopo i conti annuali 2021/2022. "Risultati forti in entrambe le divisioni", commenta Banca Akros.

(Federico Maccioni, editing Stefano Bernabei)