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Borsa Milano in rosso, tonfo di Ferrari

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

Dopo una prima parte in positivo, le borse europee hanno perso terreno in scia dell’indebolimento dei titoli del comparto hi-tech e di quelli legati all’automotive. A Milano, dove il Ftse Mib si è fermato a 23.977,53 punti (-1,81%), la performance peggiore è stata registrata dalle azioni Ferrari (-8,02%) nel giorno della pubblicazione dei risultati trimestrali.

La casa di Maranello ha terminato il primo trimestre con un utile netto di 206 milioni di euro, +24% rispetto ad un anno prima, e ricavi di poco sopra il miliardo di euro, +8,5% nel confronto tendenziale. Nel confermare la guidance 2021, la società si è detta fiduciosa di raggiungere il limite superiore, i target finanziari al 2022 sono stati posticipati a causa dell'impatto della pandemia.

Giornata negativa anche per CNH Industrial e Pirelli, scese rispettivamente del -3,01 e del 2,7 per cento. Lettera anche su STMicroelectronics (2,12%): oggi il Ceo di Infineon ha fatto sapere che le carenze di forniture di chip nel settore automotive inizieranno a essere recuperate parzialmente solo nella seconda parte dell’anno.

Stando alla bozza del Sostegni bis, il governo intende estendere gli incentivi fiscali alle aggregazioni societarie introdotti con la manovra 2021. La mossa sembrerebbe destinata a favorire le aggregazioni nel comparto bancario, dove UniCredit ha segnato un -1,09%, Intesa Sanpaolo un -1,11% e Banco BPM un -1,33%. In controtendenza una sicura protagonista del processo, MPS (2,59%).

Nel comparto petrolifero segno più per il terzetto formato da Saipem (+1,66%), Tenaris (+0,82%) ed Eni (parità). Il Cane a sei zampe ha annunciato l’emissione di due obbligazioni subordinate ibride perpetue, denominate in euro, a tasso fisso e destinate ad investitori istituzionali.

Sul paniere delle blue chip la performance migliore è stata registrata dalle azioni Campari (+2,57%). I primi tre mesi si sono chiusi con vendite nette per 397,9 milioni di euro, +17,9% annuo, ed un utile lordo di 64,8 milioni (+112,1%). Nel comparto dei titoli di Stato, incremento di oltre il 2% per lo spread a 106 punti base. (in collaborazione con money.it)