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Borsa Milano sbanda in avvio su timori Turchia poi riduce calo, corre Webuild

·1 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 22 marzo (Reuters) - Piazza Affari segna un netto calo nei primi minuti di contrattazione poi si riavvicina alla parità, mentre gli occhi degli investitori sono tutti puntati sulla Turchia dove la lira è crollata e i mercati finanziari sono ripartiti dopo una temporanea sospensione in seguito alla decisione del presidente Tayyip Erdogan di sostituire il governatore della banca centrale.

Lo spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si muove intorno ai 98 punti base, appena sopra la chiusura di venerdì.

Tra i titoli in evidenza:

In deciso calo le banche, con Unicredit in ribasso di oltre 1% per via della sua esposizione alla Turchia. Nei primi scambi era scivolata fino a -1,8%.

Continua a scendere anche Bper (-2,7%), già debole venerdì dopo le parole di Carlo Cimbri, Ceo di Unipol, principale azionista della banca modenese, che aveva raffreddato le ipotesi di una fusione con Banco Bpm. Sale invece Banco Bpm (+1%) dopo un avvio in sordina.

Telecom Italia perde lo 0,5% dopo il tonfo di venerdì per l'incertezza legata al progetto di rete unica

Soffre il settore energetico in scia al calo del prezzo del petrolio su timori che le nuove misure restrittive in Europa per arginare la pandemia rallentino la ripresa della domanda. Eni cede l'1%.

In controtendenza Saipem, che si è aggiudicata un contratto da oltre 1 miliardo di dollari in Qatar e guadagna oltre 1%.

Giù l'automotive con Stellantis -0,8%, sopra i minimi iniziali. In controtendenza Ferrari a +1,1%. Tonica Stm.

Corre di oltre 6% Webuild dopo aver annunciato stamani i conti sul 2020 e dato nuove indicazioni per il 2021.

Soffre la Juve dopo la sconfitta casalinga con il Benevento.

(Claudia Cristoferi, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)