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Borsa Milano, seduta di realizzi dopo rally, tensioni Usa-Cina giù Generali, Saipem

Una donna davanti l'ingresso della borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Seduta di storno a Piazza Affari che segue l'andamento degli altri mercati europei a seguito dell'acuirsi delle tensioni internazionali per la possibile visita a Taiwan della presidente della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, contestata dai cinesi.

Le borse, Milano inclusa, sono salite per quattro sedute consecutive, innescando un mini rally indotto dalle trimestrali, in molti casi sopra le attese.

"Oggi pausa di riflessione sui mercati con realizzi selettivi", osserva un trader.

A Wall Street le proiezioni dei futures indicano un avvio in calo per gli indici Usa.

Intorno alle 12,45 l'indice FTSE Mib arretra dell'1,1%. Volumi pari a 633 milioni di euro circa.

Tra i titoli in evidenza:

Effetto "sell on news" su Generali in calo dell'1,75% nonostante i risultati del semestre annunciati stamani siano stati ben sopra le attese degli analisti. Nelle ultime tre sedute Generali ha guadagnato il 4,5% con gli investitori che si sono posizionati sul titolo per poi venderlo alla notizia dei risultati.

Ripiegano le banche con le big Intesa Sanpaolo e Unicredit che sono in calo rispettivamente dello 0,75% e dell'1,2%. Fa peggio MPS che arretra del 2,8%. La Commissione Ue ha approvato gli impegni rivisti del Tesoro sulla banca senese in termini di nuovi obiettivi di ristrutturazione e conseguente richiesta di proroga del termine per riportare la banca in mani private.

Affonda Saipem che non riesce a risollevare la china dopo l'aumento di capitale da 2 miliardi concluso a metà luglio. Partita forte anche sulla scia della commessa da 300 milioni nell'offshore in Sicilia, il titolo ha poi perso terreno e cede il 4,6%. Sulle azioni pesa sempre l'effetto "overhang" legato alla presenza delle banche nel capitale che hanno rilevato il 29% dell'inoptato, destinato a riversarsi sul mercato.

Leggermente cedente Stellantis. Ieri sera le immatricolazioni di luglio del gruppo automobilistico, scese del 3,61%, con una quota di mercato al 35,03%.

Rientra quasi tutto il rialzo di Leonardo (+0,45%) aiutato anche dalle notizie che vengono dagli Stati Uniti con la Federal Aviation Administration che si appresta a dare il via libera alla ripresa delle consegne dei Boeing 787 Dreamliners.

Venduta Ferrari (-1,9%) in vista dei risultati del semestre a metà giornata. Giù un po' tutto il comparto del lusso, con TOD'S che flette del 4,2%, Ferragamo del 3,96%.

Fuori dal paniere principale, balzo per D'Amico (+5,7%).

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)

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