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Borsa Milano si rafforza con banche, oil e costruzioni, UniCredit +5%, Buzzi +7%

·2 minuto per la lettura
Una donna passa davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 6 gennaio (Reuters) - Piazza Affari si rafforza nelle contrattazioni di fine mattinata in scia alle altre borse continentali.

In un clima festivo e scambi sottili, il mercato guarda oggi al voto in Georgia per i due seggi cruciali per la maggioranza al Senato americano.

Con la vittoria in uno dei due ballottaggi e il vantaggio, seppur marginale, nel secondo, i democratici si avvicinano al controllo del Senato trovandosi nelle condizioni migliori per sviluppare il programma del presidente eletto Biden.

Rimangono le incertezze legate all'andamento della pandemia e al piano vaccinale, con nuovi lockdown in vari paesi europei e gli ultimi dati sul Pmi in Europa che indicano una contrazione superiore alle attese a dicembre.

Tra i titoli in evidenza:

Con i bancari positivi in tutta Europa, Unicredit spicca sul listino milanese con un rialzo di oltre il 5% in un mercato che continua a scommettere su un intervento per rilevare Mps a condizione però di una cospicua 'dote' richiesta dall'istituto di Piazza Gae Aulenti al Tesoro. Prosegue la corsa di Mps che aggiunge un +4,8% al rialzo del 6% di ieri.

Bene anche Bper, (+4%) e Banco Bpm(+3%), gli altri due attesi protagonisti della nuova andata di consolidamento su cui il mercato scommette per l'anno appena iniziato.

Cnh guadagna il 3,7% spinta dalla conferma del riavvio delle trattative per vendere la maggioranza di Iveco al gruppo automobilistico cinese Faw.

In testa al Ftse Mib brilla con un balzo di oltre il 7% Buzzi Unicem con tutto il settore delle costruzioni in Europa in deciso progresso sulle speranze di maggiori investimenti nelle infrastrutture Usa nell'ipotesi di un controllo del Senato da parte dei democratici.

Ben intonato anche oggi il settore oil sostenuto dal rialzo delle quotazioni del petrolio ai massimi da fine febbraio 2020 dopo che l'Arabia Saudita ha assicurato ulteriori tagli alla produzione. Eni avanza del 2,5% e Saipem del 4,5%.

Pirelli in frazionale rialzo mentre la concorrente francese Michelin ha annunciato un piano di tagli fino a 2.300 posti di lavoro in tre anni.

Fca poco sotto la parità dopo che il viceministro dell'Economia Antonio Misiani, in un'intervista a Repubblica, ha aperto a una eventuale presenza dello Stato italiano nel capitale del neonato gruppo Stellantis, ipotesi che "non può e non deve essere un tabù", dice. Un intervento di questo tipo dovrebbe tuttavia avvenire a determinate condizioni, ad oggi inesistenti, e andrebbe comunque costruito in modo consensuale, precisa il viceministro.

Ribassi pronunciati nel settore farmaceutico con Diasorin in calo del 4% circa e Recordati di oltre il 2%.

(Andrea Mandala in redazione a Roma Francesca Piscioneri)