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Borsa Milano tenta recupero con WS ma pochi volumi, giù Poste, Mps, bene oil, rimbalza Juve

Alcune persone di fronte a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Complice l'avvio positivo di Wall Street, anche Piazza Affari tenta di rialzare la testa dopo quattro sedute negative consecutive. Tuttavia i volumi contenuti, segnale di pochi investitori presenti, rendono il rimbalzo molto timido.

Quella odierna è una seduta festiva con le banche chiuse e attivi i trader online.

A Wall Street, Dow Jones e Nasdaq si muovono in rialzo intorno allo 0,7% dopo diverse sedute negative con i mercati penalizzati dai rinnovati timori che un ulteriore aggressivo rialzo dei tassi da parte della Fed possa spingere la principale economia mondiale verso la recessione.

Attesi la prossima settimana alcuni dati macro: martedì prossimo i prezzi al consumo Usa, mercoledì e giovedì i riflettori saranno rivolti alle riunioni, rispettivamente della Fed e della Bce,

Sotto un profilo più tecnico, venerdì prossimo gli operatori saranno inoltre impegnati nel giorno del cosiddetto 'quadruple witching', ovvero il giorno della borsa in cui scadono i derivati (opzioni e futures) su indici e azioni, e che può portare molta volatilità sui mercati.

Intorno alle 16,40 il FTSE Mib è in rialzo dello 0,10%. Volumi pari a circa 700 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

** Mini-rally per il comparto Oil dopo la brutta seduta di ieri e in scia al rimbalzo dei prezzi del greggio dopo quattro sedute negative. A spingere le quotazioni petrolifere è l'ottimismo sulla domanda, grazie anche all'allentamento delle misure anti-Covid in Cina, e i ritardi di alcune petroliere che trasportano petrolio russo.

** ENI cresce dell'1,5%, fa meglio la oil service SAIPEM che avanza del 2,15%, seguite a breve distanza da TENARIS a +1,35%.

** Ripiegano le utility con ITALGAS che cede lo 0,9%, A2A -0,7%, poco mossa NEL

** In deciso ribasso nel listino principale POSTE ITALIANE (-1,8%), con un trader che cita il taglio della raccomandazione di JP Morgan a 'neutral" da 'overweight', con target price ridotto a 10,8 da 11 euro. Effetto taglio del prezzo obiettivo anche per GENERALI (-0,45%) dopo che sempre JP Morgan ha rivisto il target a 16,50 euro dsa 17 euro precedente.

** Tra Tlc europee deboli (-0,5% lo stoox settoriale), TELECOM ITALIA recupera qualche posizione dai minimi e si riporta in parità in un mercato che attende di conoscere le scelte del governo sulle varie soluzioni di riassetto della società con diversi scenari ancora sul tavolo, mentre la scadenza di fine anno per individuare un percorso potrebbe slittare, secondo indiscrezioni stampa. "Non è però chiaro quali siano gli orientamenti del governo al momento", si limita a commentare Equita nel daily.

** Trascurate le banche, in particolare MPS che arretra del 3% allontanandosi da quota 2 euro del prezzo di sottoscrizione dell'aumento di capitale chiuso a inizio novembre che non riesce a recuperare malgrado i diversi tentativi. "Da diverse sedute il titolo si muove in maniera molto volatile e il prezzo di 2 euro rappresenta un livello chiave che fa fatica a superare", osserva un trader.

** Venduto anche il settore automotive, con STELLANTIS in flessione del 2% e PIRELLI dell'1,2% in un contesto settoriale europeo debole (-0,7% lo stoxx settoriale).

** Rimbalza la JUVE (+3,5%) dopo cinque sedute negative consecutive, penalizzata dai timori sui conti della società.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)