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Borsa Milano tonica su attese ripresa economia, corrono banche, bene Tenaris e Leonardo

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L'ingresso principale della Borsa di Milano
L'ingresso principale della Borsa di Milano

Indici stabili al rialzo a Piazza Affari, vicini ai massimi di seduta, in linea con le altre borse europee.

A sostenere i mercati a livello globale sempre le attese che l'arrivo del vaccino nei prossimi mesi possa sconfiggere la pandemia e far ripartire le economie bloccate dagli effetti devastanti del coronavirus.

Stamani l'azionario nipponico ha toccato il massimo degli ultimi 29 anni dopo che l'economia ha registrato la sua prima espansione in quattro trimestri. E anche i futures Usa sono in netto rialzo, facendo presagire una prosecuzione del rally per i mercati americani anche oggi.

Positivi i segnali che vengono dalla Cina: in ottobre la produzione industriale ha messo a segno un incremento più rapido del previsto mentre le vendite al dettaglio hanno visto un aumento ma al di sotto delle attese.

"Oggi manca la mano in vendita anche se i volumi non sono eccessivi", osserva un trader.

L'abbondante flusso di liquidità che si sta riversando sui mercati mondiali oggi premia maggiormenti i settori più colpiti dalla pandemia, come banche, industriali e oil.

Tra i titoli in evidenza:

Riflettori su Nexi (+2,5%), la paytech italiana che ieri sera ha raggiunto un accordo per la fusione con la rivale Nets - che segue quella con Sia annunciata di recente - in un'operazione carta contro carta che attribuisce a Nets un enterprise value di 7,8 miliardi di euro. Il broker Equita giudica l'accordo "positivamente sia strategicamente che finanziariamente".

L'annuncio ieri che Bbva ha ceduto gli asset Usa a Pnc per 11,6 miliardi di dollari in contanti sta facendo salire tutto il settore bancario europeo, a partire dalla banca spagnola che balza del 16%. Ben raccolte le big Intesa Sanpaolo e Unicredit in rialzo rispettivamente dell'1,2% e 1,7%. Sostenuta anche Bper in crescita del 3,55%. Strappa Creval in crescita del 6,8%.

Il balzo del greggio intorno ai 44 dollari al barile, anche se sotto i massimi di due mesi toccati la scorsa settimana, spinge le quotazioni del settore petrolifero in particolare delle oil service, come Tenaris, che sale del 5,6%. Il broker Fidentiis, che ha portato la raccomandazione sul titolo a "Buy" da "Hold" dopo i risultati del terzo trimestre, fa notare che "la scorsa settimana negli Stati Uniti gli impianti di perforazione sono aumentati a 312 e in Canada a 89". "Il conteggio degli impianti nel Nord America è già superiore al 33% rispetto a un livello medio del terzo trimestre di 302 impianti e questo sostiene le nostre attese di un miglioramento sequenziale nei risultati del quarto trimestre", aggiunge il broker. Bene anche Maire Tecnimont (+5,4%) e Saipem (+3,1%).

Anche oggi tonici i titoli dell'automotive, in recupero sulla scommessa di un progressivo ritorno alla normalità, come Cnh Industrial (+1,7%), Pirelli (+0,2%) e Fca (1,8%).

Molto forte Leonardo (+5,9%). Venerdì scorso il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha assegnato alla controllata AgustaWestland Philadelphia Corp un ulteriore contratto da 171 milioni di dollari per 36 elicotteri TH-73A. Banca Imi scrive nel daily che "nonostante l'ammontare relativamente contenuto, vediamo questo ulteriore contratto come la conferma del successo commerciale di Leonardo e della divisione elicotteri del gruppo, incrementando la penetrazione nel mercato militare degli Stati Uniti".

Le attese di una ripresa delle attività, nonostante l'attuale fase di lockdown soft fra le varie regioni italiane, spingono le azioni Autogrill (+6,4%). Raccolta anche Atlantia (+1,7%), reduce da recenti perdite sulla scia dell'inchiesta che coinvolge la controllata Aspi. Il gruppo ha archiviato i primi 9 mesi in rosso per 718 milioni di euro, rispetto all'utile di 1.038 milioni di euro del corrispondente periodo del 2019. Risultati sotto le attese con guidance peggiorata, scrivono i broker.

Fra i minori prosegue il balzo di Asr Roma, sospesa al rialzo, con una crescita del 13,2%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)