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Borsa Milano vira in rosso con WS, realizzi su Mps, Saipem, giù Trevi

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari accelera al ribasso in una seduta senza grandi spunti dove a prevalere sono più le prese di profitto che gli acquisti.

A pesare anche i dati sull'Ism non manifatturiero degli Stati Uniti, risultato ieri migliore delle attese, che stanno frenando le speranze di un ammorbidimento della politica monetaria della Fed.

A Wall Street gli indici sono negativi, estendendo il ribasso di ieri proprio sui timori che la Fed possa continuare nella politica di tassi elevati a lungo.

Intorno alle 16,35 il FTSE Mib è in calo dello 0,85%. Volumi che non raggiungono quota 1 miliardo di euro ed è molto probabile che resteranno bassi per tutta la settimana in vista del lungo ponte di Sant'Ambrogio.

Tra i titoli in evidenza:

Ritraccia Saipem (-2,9%) fermo intorno a 1 euro, penalizzato da prese di beneficio dopo il recente rally del titolo che ha portato a un rialzo di oltre il 56% nell'ultimo trimestre, grazie anche a una serie di upgrade da parte di numerosi broker.

Debole un po' tutto il comparto oil in scia del calo del prezzo del Brent. Eni arretra dello 0,9%, Tenaris a -0,2%.

Volatili le utility partite positive, con Enel che annulla i rialzi e cede lo 0,6%, mentre A2A mantiene un frazione rialzo dello 0,20% e Ascopiave avanza dell'1% circa.

Ben raccolta Erg, che sale dell'1,7%. Il titolo è da poco entrato nel Ftse Mib. Gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno confermato la raccomandazione di "Buy" e alzato il prezzo obiettivo a 37,1 euro, sottolineando i solidi fondamentali dell'azienda. "Riteniamo che il prossimo piano industriale, atteso nel primo trimestre del 2023, possa agire come da ulteriore catalizzatore", dice il broker.

Qualche spunto su Leonardo che cresce dell'1,6%.

Sul fronte della banche, in netto ribasso Mps (-3,2%) dopo il rally di ieri. Il titolo è a un passo da quota 2 euro, pari al prezzo di sottoscrizione dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi chiuso a inizio novembre, ma non riesce a superarla. Avanza di oltre l'1% Unicredit, mentre Intesa SP cede lo 0,5%.

Scivola la Juve che arretra del 3,6%. Oggi il club ha reso noto la relazione di revisione sul progetto di bilancio d'esercizio consolidato al 30 giugno 2022.

In netto ribasso Trevi (-5%) dopo l'annuncio delle date dell'avvio dell'aumento di capitale fino a 25 milioni di euro. Il periodo di offerta inizia il 19 dicembre.

(Giancarlo Navach, editing Andrea Mandalà)