Italia markets open in 1 hour 43 minutes
  • Dow Jones

    31.490,07
    -1.164,52 (-3,57%)
     
  • Nasdaq

    11.418,15
    -566,37 (-4,73%)
     
  • Nikkei 225

    26.444,57
    -466,63 (-1,73%)
     
  • EUR/USD

    1,0502
    +0,0036 (+0,35%)
     
  • BTC-EUR

    27.763,56
    -942,46 (-3,28%)
     
  • CMC Crypto 200

    649,30
    -21,38 (-3,19%)
     
  • HANG SENG

    20.204,04
    -440,24 (-2,13%)
     
  • S&P 500

    3.923,68
    -165,17 (-4,04%)
     

Borsa Milanpo volatile senza direzione, giù utility, banche, forti Nexi, Saras, Gas Plus

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari si muove volatile con gli indici che oscillano tra denaro e lettera senza una direzione precisa. E l'andamento incerto di Wall Street non aiuta dopo il brusco stop di ieri, in particolare del Nasdaq, che ha lasciato sul terreno il 4%, ai minimi da dicembre 2020.

La volatilità è un segno evidente della cautela degli investitori in un contesto dei mercati molto complesso.

C'è forte preoccupazione per l'escalation della tensione tra l'Occidente e Mosca sull'invasione dell'Ucraina. La Russia ha sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria.

E le tensioni sul gas russo hanno fatto nuovamente salire i prezzi del petrolio e del gas.

"Questo non è il momento ideale per entrare sui mercati. Ci sono troppe tensioni geopolitiche e, inoltre, i bassi volumi scambiati amplificano le oscillazioni", osserva un trader.

Intorno alle 16,30 l'indice FTSE Mib è invariato. In avvio l'indice era arrivato a perdere fino a circa l'1,6%. Volumi intorno 1,6 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Di nuovo giù i bancari, con le big UNICREDIT e INTESA SP che tornano in rosso rispettivamente dell'1% e dell'1,5%. Giù su realizzi MPS (-1,4%) dopo la corsa di ieri per le speculazioni su un'apertura del governo a investitori esteri a seguito di alcune dichiarazioni in tal senso del ministro dell'Economia, Daniele Franco. Piatta BANCO BPM (+1,7%) che ieri ha ottenuto da Fitch il rating a lungo termine di 'BBB-' con un outlook 'stabile'.

Ben raccolta NEXI, la pay tech company che balza del 3,3% e risente in positivo dei risultati trimestrali sopra le attese della rivale francese Worldline (+2,6% alla Borsa di Parigi) sulla scia del dato sui ricavi trimestrali migliore delle stime e la conferma degli obiettivi per l'anno in corso.

Incerto il comparto oil nonostante il recupero del prezzo della materia prima, debole ENI, così come TENARIS (-0,45%) in attesa dei risultati del trimestre domani. Torna a salire SAIPEM con un rialzo del 2,5%. Bene invece la società di raffinazione SARAS che cresce intorno al 3%. Un analista sottolinea che il titolo era sceso parecchio nelle ultime tre sedute e "quindi rimbalza sulla scia del balzo dei margini di raffinazione sul diesel schizzati verso l'alto".

Forte anche GAS PLUS, in crescita del 7% circa, sui massimi da una settimana, soggetto a forte speculazione sulle attese che possa beneficiare di un incremento della produzione nazionale di gas dopo lo stop delle forniture russe a Polonia e Bulgaria.

Le attese per l'incremento dei tassi penalizzano il comparto delle utility, con ENEL in calo dell'1%, ma in netto recupero dai minimi di stamani, e oggi risente anche della decisione di Jp Morgan di tagliare il prezzo obiettivo sulle azioni a 9 euro da 9,20 euro precedente. Giù anche A2A (-1%). HERA perde l'1,1%. Ieri l'annuncio che il sindaco di Bologna ha designato Orazio Iacono come nuovo AD al posto di Stefano Venier che passa alla guida di Snam. Nomina che gli analisti valutano positivamente, nonostante il manager non provenga dal settore energetico, ma può vantare una lunga esperienza nel mondo delle infrastrutture.

Effetto risultati per STM fra scambi volatili (-0,6%), ma il titolo sconta la fase negativa del comparto high tech negli Usa. La società ha registrato utili superiori alle attese nel primo trimestre grazie alla forte domanda di microcontrollori, che ha compensato un calo temporaneo della produzione dovuto alle restrizioni per il coronavirus in Cina.

Mantiene il rialzo PIRELLI in crescita dello 0,9% sulla scia dei risultati di Michelin ieri sopra le attese.

Rimbalza MONCLER (+2,9%), mentre ripiega AUTOGRILL (-3%), scivolando ai minimi da oltre una settimana.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei, Francesca Piscioneri)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli