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Borsa: Piazza Affari chiude in rosso, Fca e Juventus in controtendenza

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Un “refrain” sempre valido sui mercati finanziari consiglia di acquistare quando un’indiscrezione viene diffusa e di vendere quando la notizia diventa ufficiale ("buy the rumors, sell the news”). Oggi a fronte di due notizie potenzialmente esplosive come la netta affermazione dei tories alle elezioni britanniche, che riduce nettamente le tensioni che circondano l’uscita di Londra dall’Unione europea, e l’accordo di “fase uno” tra Stati Uniti e Cina, i mercati europei hanno via via ridotto i guadagni iniziali. 

È andata peggio a Piazza Affari dove il Ftse Mib, che da inizio anno segna un rialzo di quasi 30 punti percentuali, ha chiuso in rosso dello 0,26% a 23.329,33 punti. Andamento speculare per lo spread (-30,5% nel 2019), che oggi ha messo a segno un nuovo calo spingendosi a 154,8 punti base (-3,25%). Buone nuove per la carta italiana sono arrivate dal via libera della Commissione Bilancio del Senato alla manovra 2020. 

Sul paniere principale, le prese di beneficio hanno riguardato in particolare il comparto bancario: UniCredit ha terminato in rosso dell’1,36%, Ubi ha segnato un -2,42%, Intesa Sanpaolo è scesa dell’1,04% e Banco BPM ha lasciato sul parterre il 2,65%. Ieri Andrea Enria, presidente del Consiglio della Vigilanza della BCE, ha detto che la nuova direttiva sui requisiti minimi di capitale (CRD5) dovrebbe liberare capitale per gli istituti. 

Giornata con il segno più per FCA (+1%) in attesa che il Consiglio di sorveglianza di Psa, convocato per martedì, passi al vaglio il Memorandum of understanding per la fusione tra i due gruppi (ma novità in questo senso potrebbero arrivare anche nel corso del fine settimana). Acquisti anche sulle azioni Juventus (+1,74%) dopo la fine della trattazione in borsa dei diritti d'opzione relativi l'aumento di capitale. (in collaborazione con money.it)