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Borsa: Piazza Affari debole, spread si conferma vicino a quota 170 pb

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Chiusura di settimana in rosso per l’indice principale del listino milanese, il Ftse Mib, che ha terminato la seduta a 23.259,33 punti, -0,36% rispetto al dato precedente. Con Wall Street a mezzo servizio dopo la pausa del Thanksgiving, il listino di Piazza Affari ha risentito del gelo sceso sull’asse Washington-Pechino a seguito del sostegno offerto dall’amministrazione Usa ai manifestanti di Hong Kong, e della sostanziale conferma dello spread vicino a quota 170 punti base (168,9 pb). 

Sul paniere delle blue chip spiccano, in negativo, le performance di Atlantia (-1,85%), le possibilità di una conferma delle concessioni nelle ultime sedute si sono ridotte ulteriormente, e Buzzi Unicem (-3,1%) a seguito della bocciatura da "equalweight" a "underweight" annunciata da Morgan Stanley . 

Poco mosso il comparto bancario con il -0,2% di Banco BPM, il -0,41% di Intesa Sanpaolo e il +0,22% di UniCredit. Lieve segno più anche per BPER (+0,16%) dopo la revisione organizzativa annunciata ieri. 

Chiusura in rosso per UnipolSai (-0,38%) che, secondo i rumor circolati nella seconda parte, nell’ambito della revisione del Ftse Mib in calendario a dicembre potrebbe essere esclusa per far posto al ritorno di Banca Generali (-2,6%), la società di gestione del risparmio controllata da Generali (-0,35%). A giugno, Banca Generali era stata esclusa dal Ftse Mib in occasione dell’ingresso di Nexi (+1,31%). 

Oggi l’Istat ha annunciato che nel mese di ottobre gli occupati hanno fatto segnare un rialzo dello 0,2% mensile portando il taso di occupazione al 59,2% (+0,1 punti percentuali). Segno meno per il tasso di disoccupazione, in calo dello 0,2% al 9,7%. L’istituto nazionale di statistica ha inoltre diffuso l’aggiornamento relativo l’andamento dei prezzi al consumo, stabili su base mensile e in aumento dello 0,4% nel confronto annuo. (In collaborazione con money.it)