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Borsa: Piazza Affari debole, UniCredit limita i danni

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La settimana dei listini europei inizia all’insegna della prudenza in vista dei numerosi appuntamenti in calendario nei prossimi giorni. Tra gli altri, ci attendono le riunioni della Federal Reserve (mercoledì), della Banca Centrale Europea e della Swiss National Bank (entrambe giovedì). Giovedì sarà anche la volta delle elezioni in Gran Bretagna mentre domenica prossima potrebbero scattare i nuovi dazi Usa sulle merci cinesi. 

In questo contesto, anche a seguito dell’avvio negativo degli indici a Wall Street, il Ftse Mib ha terminato la seduta a 22.956,90 punti, -0,97% rispetto al dato precedente. Nonostante il clima poco incline al rischio, lo spread con i titoli tedeschi ha fatto segnare un calo di due punti percentuali a 168,8 punti base. 

A Piazza Affari vendite sui titoli delle società di pubblica utilità, con il -1,07% di A2A, il -1,65% di Italgas e il -1,45% di Enel. Dopo gli acquisti innescati la scorsa settimana dalle voci di un’offerta di Kering per Moncler (-0,97%), segno meno anche per i titoli legati al made in Italy (-3,78% di Ferragamo, 2,82% per Brunello Cucinelli). Denaro invece su Safilo (+2,11%) in scia dell’acquisizione del 70% del capitale della californiana Blenders Eyewear. 

In evidenza anche STMroelectronics (+0,44%) su cui il Credit Suisse ha confermato la valutazione “outperform” con prezzo obiettivo in aumento di 5 a 27,5 euro. Oggi le azioni si sono spinte fino a 23,36 euro, il livello maggiore dal 2004. In un comparto bancario sottotono, limita i danni UniCredit (-0,05%) grazie al rafforzamento della raccomandazione di acquisto annunciata da Goldman Sachs (che ha portato il target a 17,50 euro). 

Lettera anche su Fca (-0,86%) nonostante i rumor secondo cui Dongfeng, socio di PSA Peugeot, sarebbe disponibile a ridurre la partecipazione per agevolare il via libera delle autorità statunitensi all’operazione di fusione. (in collaborazione con money.it)