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Borsa: Piazza Affari paga pegno al coronavirus

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I timori per la diffusione del coronavirus cinese, che minaccia di colpire duramente la seconda economia mondiale, innesca le vendite sui listini europei. In particolare, gli operatori sono stati spaventati dalle ultime dichiarazioni rese dalle autorità del Dragone, secondo cui il virus sta rafforzando la sua capacità di trasmissione. 

In linea con l’andamento degli altri listini continentali, il Ftse Mib ha terminato in rosso del 2,31% a 23.416,13 punti. Forte segno meno anche per lo spread che, il day-after il risultato delle elezioni in Emilia Romagna, ha segnato un rosso del 7,9% a 142,8 punti base. 

Sul paniere principale di Piazza Affari le notizie in arrivo dalla Cina hanno penalizzato in particolare il comparto industriale (-6,94% di Cnh Industrial, -3,67% di Leonardo e -4,66% di Pirelli) ed i titoli legati al made in Italy (-4,17% di Moncler, -4,41% di S. Ferragamo). Anche a seguito dei recenti rialzi, giornata da dimenticare per STMicroelectronics (-5,77%). 

Tra i bancari, UniCredit e Intesa Sanpaolo hanno lasciato sul parterre circa un punto percentuale (-0,87 e -1,01% rispettivamente) mentre Ubi Banca e Banco BPM sono riusciti a limitare le perdite (-0,07% e -0,18%). 

Tra i pochi segni più segnaliamo il +0,47% di Poste Italiane, anche oggi spinta dall’incontro tenuto venerdì scorso con la comunità finanziaria londinese in occasione dell'Innovation Workshop. Denaro anche su Italgas (+1,03%) in scia della decisione di Kepler di alzare la valutazione sul titolo a “comprare” con prezzo obiettivo che da 5,60 è stato portato a 6,30 euro (oggi le azioni si sono fermate a 5,862 euro). (in collaborazione con money.it).