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Borsa: Piazza Affari poco mossa, riflettori puntati su Washington

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In attesa di un trittico di appuntamenti di tutto rispetto (meeting di Federal Reserve e BCE, elezioni nel Regno Unito), le borse europee chiudono la seduta in crescendo. Questa sera, alle 20 italiane, si parte con la Federal Reserve che, con tutta probabilità, confermerà il costo del denaro nel range 150-175 punti base. Più che per le decisioni immediate, l’ultima riunione della Fed del 2019 sarà utile per capire la strategia che sarà adottata nell’anno delle elezioni presidenziali. 

Sul paniere principale di Piazza Affari, che ha terminato in rialzo dello 0,14% a 23.155,64 punti, la performance migliore è stata registrata da Nexi, salita del 3,83%. Nell’ultimo mese, le azioni della società guidata da Paolo Bertoluzzo hanno registrato un rialzo di quasi 20 punti percentuali (da 9,2 agli attuali 11 euro) in scia della notizia dei contatti preliminari per ampliare la partnership con Intesa Sanpaolo (+0,3%). 

Nel comparto, parità per UniCredit (+0,02%) nel giorno in cui gli analisti di Banca Akros, a seguito della presentazione del nuovo piano industriale, hanno annunciato di aver rafforzato il giudizio “accumulate” alzando il prezzo obiettivo da 13,8 a 14,4 euro. Tra le misure previste dal piano c’è la restituzione agli azionisti di 8 miliardi di euro tra dividendi in contanti (6 miliardi) e buyback (2 miliardi), la chiusura di 500 filiali e la riduzione della forza lavoro di 8 mila unità (5.500 in Italia). 

Per quanto riguarda la questione esuberi, il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha fatto sapere che nei prossimi giorni incontrerà i vertici dell’istituto. “La questione è una di quelle a cui occorre riservare la massima attenzione. Il governo è pronto a intervenire con ogni strumento disponibile per la salvaguardia dei livelli occupazionali”, ha detto il ministro nel corso di un’audizione parlamentare. 

Tra i titoli legati al made in Italy, -1,88% di Moncler dopo l’indiscrezione secondo cui Kering avrebbe messo in stand-by il progetto di acquisizione. Seduta da dimenticare per Safilo, scesa del 25,47%. Anche nel caso dell’azienda veneta il piano industriale prevede un pesante taglio alla forza lavoro, 700 esuberi, e in più la riduzione dell’outlook sui ricavi 2020 e stime sugli investimenti minori del previsto. 

Dal fronte titoli di Stato, ancora segno meno per il differenziale di rendimento con i titoli tedeschi, il c.d. spread, in calo dell’1,86% a 163,6 punti base. Oggi indicazioni positive per la carta italiana sono arrivate dall’asta di BoT a un anno, collocati al -0,191%, in flessione di 6 centesimi rispetto a un mese fa. (in collaborazione con money.it)