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Borsa: Piazza Affari in positivo, banche in evidenza

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Dopo i minimi intraday fatti segnare a metà seduta, il listino di Piazza Affari, complice anche l’apertura positiva di Wall Street, ha terminato la seduta in rialzo a 23.940,41 punti, +0,74% sul dato precedente. Aumento di quasi 5 punti percentuali per lo spread, salito a 165 punti base. Il giorno dopo la firma dell’accordo di fase 1 tra Stati Uniti e Cina a tenere banco sono state le indicazioni arrivate dalle trimestrali a stelle e strisce ed i verbali dell’ultima riunione della Banca Centrale europea. Per quanto riguarda la “earning season”, oggi è stata la volta di Morgan Stanley, che ha terminato il quarto trimestre 2019 con un utile in rialzo del 46% e ricavi in aumento del 27%. 

Dalle minute pubblicate dall’istituto guidato da Christine Lagarde è invece emerso come la politica monetaria della Banca Centrale Europea sia destinata a confermarsi espansiva nonostante tra i membri del board siano emerse perplessità in merito agli effetti collaterali provocati dai tassi negativi. Sul listino di Piazza Affari andamento particolarmente contrastato per le azioni FCA (-0,14%) dopo le indicazioni relative le immatricolazioni in Europa: nell’ultimo mese dell’anno il dato relativo la casa italo-statunitense ha segnato un rialzo del 13,8%, mentre il mercato ha segnato un +21,4%. 

Nel comparto bancario segno più per Ubi Banca (+3,92%), Banco BPM (+2,25%) e UniCredit (+0,51%) mentre Intesa Sanpaolo ha terminato in sostanziale parità (+0,11%). Fuori dal paniere principale, +0,83% di Mps che ha annunciato nuove misure di derisking. Oggi l’andamento del comparto è stato condizionato da un report in cui gli analisti di Goldman Sachs hanno evidenziato che, nonostante il calo dello spread, le valutazioni degli istituti italiani si attestino a circa il 20% in meno rispetto a due anni fa. Inoltre, il comparto potrebbe beneficiare delle aggregazioni tra gli istituti minori. 

Segno più per Stmicroelectronics (+0,69% a 24,76 euro) in scia della decisione di Barclays di portare il prezzo obiettivo da 21,5 a 30 euro e denaro anche su Atlantia (+1,17%) dopo la notizia che la decisione sulla concessione autostradale sarà presa dopo le elezioni regionali.  

Tra i titoli legati al made in Italy, seduta all’insegna della debolezza per Moncler (-0,09%), che ieri aveva aggiornato i minimi storici, mentre la decisione di Deutsche Bank di ridurre il target di Ferragamo a 20,5 euro ha fatto perdere alle azioni mezzo punto percentuale (-0,52% a 18,255 euro). (in collaborazione con money.it)