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Borsa: Piazza Affari in rosso, pesa calo greggio

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Nonostante una partenza positiva, i listini europei chiudono la seduta con il segno meno. Dopo aver toccato i massimi da quattro anni nel corso della prima parte, le borse europee hanno pagato pegno alle vendite sui titoli energetici (-1,55% per il Brent, -2,08% dello statunitense WTI) e all’incertezza che sta caratterizzando la seduta a Wall Street. 

Sul listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato a 23.329,21 punti, -0,57% sul dato precedente, spiccano i realizzi su quei titoli, come Poste Italiane (-1,72%), Generali (-1,84%) Enel (-0,99%) e Terna (-1,93%), che meglio si sono comportati negli ultimi tempi. 

Debole, come detto, anche il comparto petrolifero con il -0,99% di Eni, il -1,33% di Saipem e il -0,89% di Tenaris. 

In un comparto bancario incolore (+0,29% di UniCredit, -0,11% di Intesa Sanpaolo) spicca il +2,9% di BPER in scia del toto-aggregazioni. Sull’andamento del comparto ha pesato il nuovo ritorno dello spread in quota 170 punti (166,8 punti, +2,2%). 

Denaro anche su Tim (+1,28%) dopo che l’Ad Gubitosi ha confermato gli obiettivi 2019 con un focus particolare sul processo di riduzione dell’indebitamento. (in collaborazione con money.it)