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Borsa: Piazza Affari sale ancora, rally per Azimut e Banco Bpm

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Ancora una seduta positiva per l’azionario europeo che, almeno per ora, ha scelto di non tenere in considerazione le tensioni geopolitiche sull’asse Washington-Teheran. Questo anche grazie alle dichiarazioni rese ieri da Trump, che ha parlato solo di sanzioni economiche a carico dell’Iran. 

A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,77% a 24.016,70 punti, una delle performance migliori all’interno del paniere delle blue chip è stata registrata da Azimut, salita del 4,95%. Sulla base dei primi dati di sintesi e delle stime dei risultati del 2019, il Gruppo prevede di chiudere il 2019 con il miglior utile netto consolidato della storia. Nell’anno che si è da poco concluso, l’utile netto di Azimut dovrebbe attestarsi tra i 360 ed i 370 milioni di euro. 

“I risultati dell’anno appena terminato vanno indubbiamente in questa direzione con un utile netto di fine esercizio che, attestandosi tra 360 e 370 milioni di euro, segna un nuovo record storico e una performance in Borsa (+128% al 31/12/2019) che ha premiato il nostro titolo come il migliore del listino principale”, ha detto il presidente del Gruppo, Pietro Giuliani. 

Nel comparto, giornata di acquisti anche per Banca Generali (+3,34%), mentre tra i bancari spicca il +1,43% di UniCredit, il +1,54% di Intesa Sanpaolo e il +5,43% di Banco BPM, su cui Banca Imi oggi ha confermato la raccomandazione di acquisto con prezzo obiettivo a 2,8 euro (nel 2019 Banco BPM ha guadagnato il 3%, il Ftse Mib il 28%). 

Denaro anche su Amplifon (+2,47%), che ha annunciato l’acquisto dell’australiana Attune Hearing per 34 mln di euro, e +2,4% di STMicroelectronics, spinto dai nuovi massimi registrati dal Nasdaq. 

Gli acquisti generalizzati hanno spinto anche Atlantia (+0,37%) nonostante i vertici del Movimento 5 Stelle abbiano ribadito la volontà di revocare la concessione e l’agenzia Fitch abbia ridotto il rating. (in collaborazione con money.it)