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Borsa: seduta a due facce per il Ftse Mib, vola Leonardo

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Dopo una mattinata all'insegna dei rialzi, il FTSE Mib ha chiuso la seduta segnando un -0,23% (22.375,67 punti). A spegnere l'iniziale ottimismo dovuto all’intesa raggiunta tra Unione Europea e Inghilterra sul tema della Brexit, è stato l'emergere della possibilità che il Parlamento inglese non approvi il deal: il partito nordirlandese DUP ha fatto sapere che non appoggerà l'intesa, in quanto non presenta una soluzione sul backstop. Per quanto concerne i dati macro, le letture relative alla produzione industriale a stelle e strisce di settembre hanno deluso le attese degli analisti registrando un calo al -0,4% (attese al -0,2%). 

All'interno del principale paniere italiano, vola Leonardo (10,59 euro, +2,12%): la controllata DRS ha ricevuto ieri un ordine da parte dell'esercito americano per la fornitura di armi con obiettivi a infrarossi dal valore di 89 milioni di dollari. 

In territorio ampiamente positivo anche Mediobanca (10,58 euro, +1,44%). Il neo-azionista dell'istituto, Leonardo Del Vecchio, si sarebbe affidato a JP Morgan per cercare nuove soluzioni per valorizzarlo: il prossimo 12 novembre verrà presentato il nuovo Piano industriale. 

Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni oggi ha segnalato un ribasso a 129,54 punti base (-1,32%). In questo quadro, scambiano in miste le principali banche italiane, con BPER Banca che avanza dello 0,50% (3,831 euro), Unicredit dello 0,21% (11,436 euro) e UBI Banca in calo dello 0,14% (2,873 euro). 

In fondo al listino Pirelli (5,55 euro, -2,53%), STM (19,02 euro, -1,98%) e Ferrari (142,7 euro, -1,69%). Debole anche il comparto petrolifero, con il petrolio WTI che cede lo 0,79% (52,94 dollari al barile): Tenaris scende dell’1,23% (9,35 euro), Saipem dello 0,84% (4,151 euro) ed Eni dello 0,52% (13,744 euro). 

Sul fronte valutario, l’euro-dollaro scambia a 1,1122, in rialzo dello 0,48% rispetto a ieri. (in collaborazione con money.it).