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Borsa: stallo nell’Eurogruppo, Piazza Affari in rosso

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“Insieme al ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz lanciamo un appello a tutti i Paesi membri a essere all'altezza di sfide eccezionali”. Con queste parole, il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha annunciato che il meeting dell’Eurogruppo è stato rinviato a domani, 9 aprile. Dopo 16 ore di negoziato, la tanto attesa riunione di ieri si è chiusa con un nulla di fatto riconducibile, da quanto emerso nel corso della giornata, all’intransigenza olandese. 

In questo contesto i listini europei hanno chiuso all’insegna della debolezza. A Milano il Ftse Mib si è fermato a 17.380,82 punti, -0,18% rispetto al dato precedente, mentre lo spread tra titoli italiani e tedeschi è salito di 2,77 punti percentuali a 200 punti tondi. Oggi il Ministero dell’Economia ha collocato Bot con scadenza 3 e 12 mesi per 9,5 miliardi di euro. I titoli a tre mesi, messi sul mercato per 3 miliardi di euro, hanno registrato un rendimento allo 0,188% e un tasso di copertura (bid-to-cover), il rapporto tra richieste e importo offerto, di 1,88 volte. Per quanto riguarda invece il Bot a 12 mesi, ne sono stati assegnati 6,5 miliardi ad un taso dello 0,534%, contro lo 0,072% di metà marzo. In questo caso il bid-to-cover si è attestato a 1,57. 

In linea generale, visto il particolare momento, i risultati emersi dall’asta di Bot condotta oggi dal Tesoro vanno considerati sostanzialmente positivi. Scontato il rialzo del rendimento, i fondamentali economici del nostro Paese, già in difficoltà, rischiano di dover pagare un conto particolarmente elevato al blocco delle attività economiche, indicazioni sostanzialmente positive sono arrivate dalla tenuta della domanda. 

Sul paniere principale di Piazza Affari segnaliamo il -1,35% di Intesa Sanpaolo, il -1,8% di Ubi Banca e il rosso di mezzo punto percentuale (-0,49%) registrato da UniCredit. Le indicazioni arrivate dai dati sulla raccolta di marzo hanno invece permesso all’accoppiata formata da Banca Mediolanum e da Azimut di chiudere rispettivamente in rialzo del 4,5 e del 7,16 per cento. 

Nuova seduta positiva per Diasorin (+3,6%) che ha aggiornato il massimo storico in scia dell'annuncio del test sierologico sugli anticorpi per il Covid-19. 

Nel comparto energetico segnaliamo il -1,41% di Eni ed il -2,2% di Saipem nel giorno in cui la statunitense Exxon Mobil ha tagliato di quasi un terzo gli investimenti in ricerca e sviluppo. In attesa del nuovo meeting straordinario dell’Opec, che si terrà sempre nella giornata di domani, il future sul Brent segna un +0,7% a 32 dollari il barile. Dall’aggiornamento relativo le scorte statunitensi è emerso un incremento di 15,2 milioni di barili, contro un consenso fissato a +13,8 milioni. (in collaborazione con money.it)