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Borsa Tokyo +0,49%. Focus su guerra commerciale e accordo fusione ex Yahoo Japan con Line

Laura Naka Antonelli

Azionario asiatico contrastato, ma generalmente positivo, dopo le ultime novità sulle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina.

L'agenzia di stampa Xinhua ha riportato nel fine settimana che il vicepremier cinese Liu He ha avuto una conversazione telefonica con il segretario Usa al Tesoro Steven Mnuchin e il rappresentante Usa al Commercio Robert Lighthizer, riguardo alla "Phase 1, fase uno" dell'accordo commerciale.

La notizia è arrivata dopo che il consulente economico alla Casa Bianca Larry Kudlow ha detto alla fine della scorsa settimana che le controparti "si stanno avvicinando" a una intesa.

L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,49%, a 23.416,76 punti; la Borsa di Shanghai sale dello 0,54%, Hong Kong di oltre +1,1%, nonostante nella città infuri la violenza, con la polizia che ha fatto irruzione nel Polytechnic University di Kowloon dove circa 200 manifestanti pro-democrazia si sono asserragliati. Si riportano rumori di esplosioni.

Sidney in calo dello 0,40%, Seoul -0,26%. Sempre sul fronte delle trattative Usa-Cina, Reuters riporta indiscrezioni secondo cui l'amministrazione Trump sarebbe pronta a prorogare la licenza che permette alle aziende Usa di fare affari con Huawei, nonostante il colosso cinese delle infrastrutture per tlc sia finito nella lista nera del dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. L'estensione, che potrebbe essere di due settimane, non è stata tuttavia ancora finalizzata. L'annuncio è atteso comunque per la giornata di oggi.

Occhio al rialzo alla borsa di Tokyo di Z Holdings - ex Yahoo Japan - e a Seoul di Line - che sono salite rispettivamente di più dell'1% e del 2%, dopo che la conglomerata giapponese Softbank ha annunciato un piano per la fusione della sua sussidiaria (per l'appunto Z Holdings) con Line della coreana Naver. La fusione darà vita a un gigante del valore di 30 miliardi di dollari. L'accordo verrà completato nel 2020.