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Borsa Tokyo -0,96%, Hong Kong in ribasso di oltre -2%. Timori su realizzazione bazooka Biden

Laura Naka Antonelli
·2 minuto per la lettura

L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in ribasso dello 0,96% a 28.546,18 punti. Molto male anche la borsa di Hong Kong, che cede più del 2%, così come la borsa di Seoul. Borsa di Shanghai in calo dell'1,6% circa. Le borse di Sidney e Mumbai sono rimaste chiuse oggi per festività nazionale. In primo piano il timore dei mercati sul rischio che il piano di stimoli anti-Covid 19 che l'amministrazione di Joe Biden è sul punto di proporre possa rivelarsi meno ambizioso del valore annunciato, pari a $1,9 trilioni. Nella seduta di ieri, lo S&P 500 è salito dello 0,4% al nuovo record di chiusura di 3.855,36 punti. Record di chiusura anche per il Nasdaq Composite, avanzato dello 0,7% a 13.635,99. Il Dow Jones Industrial Average è invece sceso di 36,98 punti a quota 30.960. Protagonisti i titoli delle società rifornitrici di Apple, dopo che le quotazioni del colosso di Cupertino hanno testato ieri a Wall Street il record di sempre, nell'attesa dei risultati di bilancio che saranno resi noti domani, mercoledì 27 gennaio. Alla borsa di Tokyo, bene Taiyo Yuden e Murata Manufacturing. A Taiwan, i titoli di Hon Hai Precision Industry - meglio conosciuta come Foxconn — hanno riportato invece un trend negativo, così come Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, scivolata del 2,7% circa. Alla borsa di Seoul, LG Display ha riportato un lieve rialzo. Dal fronte macro, rese note le minute della banca centrale del Giappone, relative al meeting del 17 e del 18 dicembre del 2020. Dalle minute è emersa l'osservazione che il dollaro Usa si sta indebolendo nei confronti dello yen, il che significa che la BoJ dovrebbe essere vigile nel monitorare i movimenti in atto nel mercato, inclusi quelli del forex. Dai verbali, è emerso anche l'appello di alcuni esponenti della banca centrale di Haruhiko Kuroda di rendere gli acquisti degli ETF da parte dell'istituzione più flessibili, in concomitanza con l'estensione delle misure straordinarie di politica monetaria, necessarie per contrastare gli effetti della pandemia coronavirus Covid-19. Un esponente della Bank of Japan ha lanciato poi un appello alla banca centrale affinché controlli in modo ancora più meticoloso la forma della curva dei rendimenti dei titoli di stato giapponesi. Rimarcata la necessità che la BoJ analizzi gli effetti delle sue politiche per valutare come raggiungere il suo target di inflazione.