Italia markets close in 1 hour 4 minutes
  • FTSE MIB

    22.898,04
    -185,51 (-0,80%)
     
  • Dow Jones

    31.442,90
    +51,38 (+0,16%)
     
  • Nasdaq

    13.186,71
    -172,07 (-1,29%)
     
  • Nikkei 225

    29.559,10
    +150,93 (+0,51%)
     
  • Petrolio

    60,81
    +1,06 (+1,77%)
     
  • BTC-EUR

    42.098,21
    +793,73 (+1,92%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.014,43
    +26,34 (+2,67%)
     
  • Oro

    1.707,40
    -26,20 (-1,51%)
     
  • EUR/USD

    1,2061
    -0,0026 (-0,22%)
     
  • S&P 500

    3.851,54
    -18,75 (-0,48%)
     
  • HANG SENG

    29.880,42
    +784,56 (+2,70%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.691,37
    -16,35 (-0,44%)
     
  • EUR/GBP

    0,8652
    -0,0005 (-0,05%)
     
  • EUR/CHF

    1,1068
    +0,0011 (+0,10%)
     
  • EUR/CAD

    1,5240
    -0,0032 (-0,21%)
     

Borsa Tokyo -1,06%, azionario Asia sconta rialzo tassi Treasuries. Piano stimoli Biden più vicino?

Laura Naka Antonelli
·2 minuto per la lettura

L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in calo dell'1,06% a 28.341,95 punti, scontando il rialzo dei tassi dei Treausuries, che è tornato ad alimentare il timore di un'accelerazione dell'inflazione negli Stati Uniti. Nella sessione di ieri, i tassi sui Treasuries a 10 anni sono saliti fino all'1,131%, mentre quelli a 30 anni sono balzati fino all'1,918% scommettendo sul piano di stimoli proposto dal presidente americano Joe Biden, del valore di $1,9 trilioni. Il Senato degli Stati Uniti ieri ha votato per velocizzare l'iter di approvazione della risoluzione di budget, e così ha fatto anche la Camera. In particolare, entrambi i rami del Congresso hanno lanciato il primo passo per avviare il cosiddetto processo di riconciliazione, che consente di bypassare alcune procedure di Capitol Hill, di norma seguite per l'approvazione della maggior parte delle proposte. Con tale espediente, i democratici potrebbero far passare una risoluzione con una maggioranza semplice di 51 voti, invece dei 60 voti necessari per l'approvazione. Il sostegno dei repubblicani, dunque, sarebbe superfluo. Debolezza ieri a Wall Street, con lo S&P 500 salito dello 0,1% a 3.830,17 punti, il Dow Jones Industrial Average in rialzo di 36,12 punti a 30.723,60 e il Nasdaq Composite in lieve calo a 13.610,54 punti. La borsa di Shanghai ha chiuso in calo dello 0,47%; quella di Hong Kong ha fatto -0,98%; Sidney -0,87%, Seoul -1,38%. Focus puntati alla borsa di Seoul sui titoli di Hyundai e della controllata Kia, dopo che ieri i media della Corea del Sud hanno riferito che starebbe per chiudersi un importante accordo con Apple. Le azioni della casa automobilistica coreana Kia hanno continuato a salire, dopo aver chiuso la sessione della vigilia in rialzo del 9,7% a quota 97.700 won coreani, sul livello più alto dall'agosto 1998. I media locali hanno riportato che Kia concluderà un accordo con Apple per la produzione di EV, ovvero di veicoli elettrici. In particolare, il colosso di Cupertino investirà $3,6 miliardi in Kia per la produzione di una Apple Car nell'impianto di Kia situato nello stato americano della Georgia. Dalle indiscrezioni emerge che l'intesa dovrebbe essere firmata il prossimo 17 febbraio e che si tratterebbe di una Apple Car, ovvero di un'auto elettrica con marchio Apple. Il titolo Apple sale nelle contrattazioni afterhours di Wall Street del 2% circa.