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Borsa Tokyo -1,89% con futures Usa in forte calo. Ansia in Cina per boom tassi repo, People's Bank of China non calma i nervi

Laura Naka Antonelli
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Sessione all'insegna dei sell off in Asia, nonostante la chiusura positiva di Wall Street. C'è da dire tuttavia che i futures sugli indici azionari Usa segnano forti ribassi, a conferma dell'alta volatilità presente nei mercati. Nella seduta di ieri, lo S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,98% a 3.787,38 mentre il Dow Jones Industrial Average è balzato di 300,19 punti a 30.603,36. Il Nasdaq Composite è salito dello 0.5% a 13.337,16. Al momento, i futures sul Dow Jones capitolano tuttavia di 300 punti circa. L'indice Nikkei 225 della Borsa di Tokyo ha chiuso così in ribasso dell'1,89% a 27.663,39 punti. L'indice Kospi della borsa di Seoul cede quasi il 3% (-2,87%); Shanghai -1,08%, Hong Kong -0,81%, Sidney -0,64%. Protagonisti i timori sulla liquidità dei mercati cinesi, dopo che i tassi overnight repo sono balzati al record in quasi sei anni. La People's Bank of China, banca centrale cinese, ha iniettato 98 miliardi di yuan senza riuscire tuttavia a rassicurare i mercati. Il timore è che la liquidità venga drenata ulteriormente in vista della festività del Capodanno lunare cinese, che prenderà il via il prossimo 12 febbraio.