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Borsa Tokyo -2%, azionario freddato da minacce Trump anche contro Iraq: 'sanzioni mai viste'

Laura Naka Antonelli

Pessimo inizio di settimana per l'azionario, che sconta l'escalation delle tensioni geopolitiche tra gli Stati Uniti e l'Iran, a seguito dell'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani, ordinata dal presidente Usa Donald Trump.

L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo, che ha riaperto dopo le festività del Capodanno in Giappone, ha perso quasi il 2%, chiudendo in ribasso dell'1,91%.

Trump minaccia sia l'Iran che l'Iraq. Nei confronti di Teheran, il presidente americano ha detto di aver individuato 52 siti iraniani che potrebbero essere colpiti dalle forze americane: 52 come il numero degli ostaggi americani presi da Teheran 40 anni fa. Non solo. Trump si è detto pronto a colpire anche i siti culturali dell'Iran.

Parlando nelle ultime ore dall'Air Force One, il tycoon ha così commentato la richiesta del Parlamento iracheno al governo di Baghdad di cacciare i militari americani dall'Iraq.

"Se ci chiedono di andare via, e se ciò non avviene su basi molto amichevoli, colpiremo l'Iraq in un modo che non hanno mai visto prima, da far sembrare le sanzioni iraniane moderate".

"Disponiamo di una base aerea incredibilmente costosa. Ci è costata miliardi di dollari. Molto prima che arrivassi io. Non andremo via, a meno che non ce la ripaghino".

Riguardo alla reazione di altri indici azionari in Asia, Shanghai ora è piatta; Hong Kong cede più dell'1%, Sidney piatta anch'essa, Seoul -0,98%.