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Borsa Tokyo affonda su crescenti timori lockdown nel Paese

di Hideyuki Sano
Riflesso di alcuni passanti che indossano maschere protettive su uno schermo che mostra i movimenti del NASDAQ a Tokyo

di Hideyuki Sano

TOKYO (Reuters) - L'azionario giapponese ha registrato un tonfo dopo tre giorni all'insegna di massicci guadagni, con l'aumento di casi interni di coronavirus che solleva timori sulla necessità di misure di distanziamento sociale più stringenti.

Il Nikkei ha chiuso con una marcata flessione del 4,51% a 18.664,60, dopo essere avanzato del 18% nelle ultime tre sessioni, compreso il balzo dell'8% di ieri, guadagno maggiore dal 2008.

Ad inasprire il sentiment l'annuncio del governatore di Tokyo, che ieri sera ha invitato i residenti ad evitare uscite non essenziali fino al 12 aprile, avvertendo del rischio di un aumento critico delle infezioni nella capitale. 

Il governo giapponese si prepara intanto a istituire un quartier generale speciale per il coronavirus già da oggi pomeriggio, un passo che potrebbe spianare la strada alla dichiarazione di stato di emergenza dopo l'epidemia. 

Tokyo ha segnalato ieri un record di 41 nuove infezioni che porta il bilancio totale a 212, mentre il numero complessivo di casi nel paese ha toccato quota 1.300, accelerando negli ultimi giorni.

La trading house Marubeni è affondata dell'11,8% dopo aver previsto una perdita netta record di 190 miliardi di yen per l'anno che si conclude a marzo, con la pandemia che guida un calo senza precedenti dei prezzi del petrolio e cali in altre materie prime.

Il warning di Marubeni colpisce le aziende rivali, come Mitsubishi Corp, Mitsui e Itochu Corp, che hanno ceduto rispettivamente il 2,5%, il 5,9% e il 4,2%.

Pepper Food Service, è crollato del 17,4% - il suo limite giornaliero - dopo che l'operatore della catena di ristoranti in difficoltà ha dichiarato ieri di trovarsi di fronte a problemi di finanziamento e che vi sono sostanziali dubbi sulla sua capacità di mantenere la continuità aziendale.

In controtendenza alcune società di telecomunicazioni e alcuni produttori di saponi e alimenti. La società di alimenti surgelati Nichirei ha registrato un balzo del 6,0%, mentre il gestore di telefonia mobile Ntt Docomo ha guadagnato il 3,9%.

Il più ampio indice Topix  ha chiuso in ribasso dell'1,8% a 1.399,32.